Scanno Festività
28 Settembre 2026, 00:01
Scanno si appresta a celebrare San Francesco: al via l’intenso programma per l’VIII Centenario del Transito
Redazione
Con il solenne suono di tutte le campane del paese, risuonato nella serata di sabato 26 settembre, si sono ufficialmente aperti a Scanno i festeggiamenti dedicati a San Francesco d’Assisi. Quest’anno le celebrazioni rivestono una valenza eccezionale: la comunità si unisce infatti ai festeggiamenti dell’ottavo centenario del Transito del Poverello di Assisi (1226-2026), indetto per ricordare gli 800 anni dalla morte, giungendo alla conclusione dello speciale Anno Giubilare Parrocchiale aperto in paese lo scorso 24 gennaio.
La Parrocchia di Santa Maria della Valle e il Comitato Sant’Antonio hanno predisposto un ricco programma liturgico e civile che accompagnerà i fedeli lungo tutto il settenario di preparazione fino ai giorni clou del 3 e 4 ottobre.
L’avvio del Settenario con P. Giulio Cesàreo
La giornata di ieri, domenica 27 settembre, ha segnato l'inizio del cammino di preparazione. Presso la Chiesa di Sant’Antonio, la Santa Messa Solenne delle 10:30 è stata presieduta da Padre Giulio Cesàreo, OFM Conv. che ha concelebrato con il Parroco don Luigi Ferrari.
A fine celebrazione al frate è stato fatto dono di una confezione di mostaccioli, per ricordare il dolce richiesto da San Francesco durante il Transito.
Teologo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi e voce autorevole del francescanesimo contemporaneo, Padre Cesàreo, durante l’omelia del mattino e nella catechesi serale, ha guidato i fedeli nella meditazione dell'eredità spirituale del Santo e sui temi chiave della riconciliazione e della pace, presiedendo anche la celebrazione dei Vespri.
La settimana proseguirà fino al 2 ottobre con il Santo Rosario (ore 17:30) e la Santa Messa con preghiera al Santo (ore 18:00). Tra le iniziative spirituali spicca anche il pellegrinaggio a Roma previsto per mercoledì 30 settembre, durante il quale è prevista la benedizione della nuova aureola del Santo offerta dalla Comunità parrocchiale.
Il Transito e il culmine con il Cardinale Bagnasco
I momenti più suggestivi dell'VIII Centenario prenderanno il via nel fine settimana:
· Sabato 3 ottobre: alle ore 18:00 si terrà la suggestiva Celebrazione del Transito di San Francesco con i Primi Vespri, la benedizione e la consueta distribuzione dei tradizionali mostaccioli.
· Domenica 4 ottobre: la giornata culminerà alle ore 18:00 con il Solenne Pontificale presieduto dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova e già presidente della CEI e dal Vescovo diocesano S.E. Mons. Michele Fusco. A seguire, la tradizionale e suggestiva Processione aux-flambeaux.
· Lunedì 5 ottobre: le celebrazioni si chiuderanno alle ore 18:00 con la Santa Messa in suffragio di tutti i defunti della Famiglia Francescana.
Per facilitare la partecipazione dei fedeli alle diverse funzioni del territorio, domenica 4 ottobre non si terrà la Messa parrocchiale delle 10:30; sarà invece messo a disposizione un servizio navetta per consentire di prendere parte alla Festa della Madonna del Rosario nella frazione di Frattura.
Festeggiamenti civili e tradizione
Accanto ai riti religiosi, il programma ricreativo animerà il centro cittadino nelle giornate di sabato 4 e domenica 4 ottobre:
· Sabato 4 ottobre: sfilate e concerti del complesso bandistico "Città di Introdacqua" (ore 16:00 e 19:00 in Piazzale Sant'Antonio), seguiti dalla serata musicale con i "SESTO SENSO" in Piazza Santa Maria della Valle (ore 19:00) e dal DJ Set a notte fonda (ore 23:30).
· Domenica 4 ottobre: intrattenimento musicale curato dal complesso bandistico "Città di San Giorgio al Liri". Alle 17:45, in Piazzale Sant’Antonio, si terrà l'accoglienza ufficiale del Cardinale Bagnasco con l'omaggio floreale al Patrono d'Italia da parte delle Autorità Civili e Militari.
Tra antropologia e devozione: la pace francescana
Il centenario offre alla comunità scannese e abruzzese un'importante occasione di riflessione spirituale e culturale. L'Abruzzo vanta una profonda matrice francescana e il messaggio del Poverello d'Assisi si intreccia storicamente persino con l'antropologia e i modi di dire popolari locali. Se nel linguaggio quotidiano espressioni come "metterci la croce sopra" indicano spesso la chiusura drastica di un rapporto, la spiritualità di San Francesco richiama all'esatto opposto: trasformare il segno della Croce e del Tau in uno strumento di autentica riconciliazione, superando le divisioni umane per riscoprire il valore del perdono.
Foto, Valeria Gavita



