Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
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Domenica 16 Agosto - Aggiornato alle 00:04
Domenica 16 Agosto Aggiornato alle 00:04
in primo piano
CoculloStoria
Oggi, 00:04
Sfaccettature di Cocullo
IL BANDITISMO A COCULLO
Nino Chiocchio
Quello del brigantaggio è un marchio indelebile impresso sin nella società primitiva, lo è in quella presente e lo sarà in quella che verrà. Briganti sono coloro che si distinguono per la commissione di delitti. Nel Medioevo quelli furono confusi con i banditi perché si considerò delitto pure la dissidenza di idee dai detentori del potere dominante e i portatori di quelle idee furono “banditi”, cioè messi al “bando”, mandati in esilio. L’ambigua terminologia riemerge sempre nei rivolgimenti politici, sicché dopo l’invasione da parte dei Francesi del Regno di Napoli (‘799) e la successiva occupazione dei Piemontesi, i legittimisti, e non solo a Cocullo, furono definiti “banditi”. La breve premessa introduce la riflessione sul fatto che almeno nei secoli scorsi a Cocullo, paesino che allora viveva intensamente di agricoltura e pastorizia, vi sono stati più banditi che briganti (Sciarra e Pacchiarotto avevano compiuto scorrerie nel XVI secolo da queste parti, ma non erano cocullesi). I massari, i sindaci di allora, erano conniventi con i giovani validi (pure loro appartenenti al ceto contadino come gli amministratori) e quindi anche le loro figure trasparivano nelle masse dei fuorilegge: accadeva che, venendo un capitano a Cocullo per prelevare uomini, i nostri amministratori lo rabbonivano: “…essendo venuto il Capitano della Compagnia che volea dieci persone per portarli contra banniti il quale per levare la spesa ebbero 20 carlini e una forma di cacio…” (delibera 8 luglio 1669). Il fenomeno del banditismo aveva fermentato nel germe della reazione all’oppressione feudale e si manifestò larvatamente nell’episodio del duca d’Atri, messo borbonico: nel 1705 egli fece sapere ai massari locali “…che si devono fare[1] li du
ScannoFestività
Oggi, 00:04
Il culto di San Rocco a Scanno e Frattura: tra devozione popolare, arte e storia
Roberto Nannarone
Il 16 agosto le comunità di Scanno e della vicina frazione di Frattura rinnovano la propria devozione per San Rocco, santo pellegrino e taumaturgo venerato in tutto l’Abruzzo come il più efficace protettore contro epidemie e pestilenze. Una venerazione radicata nel tempo, i cui segni storici e artistici testimoniano secoli di fede, arte sacra e vita cittadina. Sebbene le notizie biografiche sulla vita di San Rocco rimangano scarse, il suo culto esplose nell'Italia meridionale soprattutto a seguito delle grandi epidemie di peste che colpirono il Regno di Napoli nel XVII secolo. La devozione verso il Santo a Scanno A testimoniare l’antichità del culto a Scanno è la statua conservata nella Chiesa della Madonna del Carmine, risalente alla seconda metà del XVI secolo. Il Santo è raffigurato in piedi, con il volto adulto e lo sguardo fisso verso il basso. La figura esprime un leggero senso di movimento ed è caratterizzata dalla barba e dal tipico abbigliamento del pellegrino: il “sanrocchino” (il mantello corto di tela sulle spalle per ripararsi dalle intemperie); il petaso (il cappello parasole); il bastone per le lunghe marce, completo di gancio per la bisaccia o per la zucca dell’acqua. Il braccio sinistro indica con l'indice la piaga della peste sulla coscia, tratto iconografico tipico delle sue raffigurazioni. In questa scultura non compare ancora il cane con la pagnotta in bocca, simbolo della provvidenza divina che si affermò soltanto nelle rappresentazioni successive. L’originaria Chiesa di San Rocco aveva l’ingresso rivolto verso la piazzetta dell’Olmo, vicino alla Casa dell’Università. Era adiacente e sovrastante, con orientamento opposto, alla Chiesa del SS. Sacramento, la cui omonima Confraternita si affacciava invece sull’attu
ScannoCronaca
Oggi, 00:01
DALL’OSPEDALE DELL’AQUILA DOVE È RICOVERATO IL SINDACO DI SCANNO
Redazione
Teramo e ProvinciaAmbiente
Oggi, 00:01
Ferragosto nella Riserva Borsacchio: monitoraggio e collaborazione per una corretta convivenza tra uomo e natura
Marco Borgatti
Alto SangroSport
15 Agosto 2026, 00:01
TERMINA IL RITIRO DI ROCCARASO DELLA NAZIONALE DI CALCIO A 5 NON VEDENTI
U.S. Fispic
Lavori terminati, la Nazionale italiana di Calcio a 5 non vedenti ha completato la preparazione a Roccaraso ed è partita per Strasburgo, dove sarà impegnata nei Campionati Europei. Come è accaduto spesso negli ultimi anni prima di una competizione importante, gli azzurri hanno svolto il ritiro in Abruzzo. Nel torneo continentale l’Italia è inserita nel gruppo B insieme a Romania, Turchia e Spagna. L’esordio è in programma lunedì 17 agosto alle ore 21 contro la Romania. Martedì 18 agosto (ore 18.30) c’è la gara contro la Spagna, infine mercoledì 19 agosto (ore 18.30) l’ultimo m
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Tra un tuffo al mare, una passeggiata in montagna o il silenzio della città vi auguriamo il tempo per un buon libro
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ScannoInterventi
15 Agosto 2026, 00:02
Museo-Mediateca di Scanno: tra revoche contrattuali, fondi fermi, stallo da 1,3 milioni
Roberto Nannarone
ScannoCronaca
15 Agosto 2026, 00:02
Il Sindaco di Scanno ricoverato all’ospedale dell’Aquila dopo un incidente in moto
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ScannoFestività
15 Agosto 2026, 00:01
Festa liturgica di Maria SS. Assunta in cielo a Scanno
Redazione
Pescara e ProvinciaMusica
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We Love Fest 2026, dal 16 al 24 agosto la musica delle band e degli artisti locali nel cuore di Pescara
Redazione
Pescara e ProvinciaEventi
15 Agosto 2026, 00:01
Spoltore Ensemble chiude con la comicità di Biagio Izzo, l'eleganza di Amii Stewart e la grande canzone italiana di Rosini