Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
Direttore Responsabile Roberto Grossi in stampa dal 1989online dal 2005
Martedì 16 Giugno - Aggiornato alle 00:11
Martedì 16 Giugno Aggiornato alle 00:11
in primo piano
ItaliaEditoria
Oggi, 00:05
«Le testate prive dell’indicazione del direttore responsabile non possono operare come organi d’informazione»
Comunicato Fnsi
L’esecutivo del Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti, in una nota diffusa lunedì 15 giugno 2026, prende posizione in merito all’interpretazione di alcuni “editori” sull’obbligo di registrazione delle testate: «La legge 103 del 2012, nell’intento di semplificare le norme relative alle testate online di piccole dimensioni, sta determinando una falla pericolosa nell’ordinamento italiano rendendo possibile non solo l’esercizio abusivo della professione, ma anche contribuendo a agevolare forme di informazione svincolate dal rispetto delle norme deontologiche. In un panorama informativo sempre più complesso e deresponsabilizzato a causa dell’azione delle grandi piattaforme, si cerca, da parte di editori senza scrupoli, di accreditare l’interpretazione che la semplificazione dell’obbligo di registrazione consenta un aggiramento delle norme sulla stampa permettendo a non giornalisti di operare allo stesso livello di professionisti obbligati a fare formazione e a rispettare la deontologia». Il Cnog prosegue: «Testate prive dell’indicazione di un direttore responsabile non possono operare come organi di informazione. Tali non-testate non possono certificare l’attività pubblicistica ed essere ammesse a conferenze stampa e punti informativi. In tal senso, richiamiamo le amministrazioni pubbliche e gli enti locali a un rigoroso rispetto della legge. Quando un ente pubblico dirama le informazioni destinate ai cittadini deve rivolgersi ai giornalisti iscritti all’Albo. L’unica eccezione ammessa riguarda gli aspiranti giornalisti pubblicisti se muniti di regolare accredito da parte della testata registrata». La nota si chiude sottolineando che «il proliferare di sedicenti giornalisti sulla rete contribuisce ad aumentare la difficolt
ScannoAmbiente
Oggi, 00:02
Lago di Scanno: una sponda ben curata è il miglior invito a tornare
Roberto Grossi
Ieri mattina, lunedì 15 giugno, ho visitato il lago di Scanno, fermandomi per circa un quarto d'ora nei prati adiacenti alla chiesetta della Madonna. Il mio sguardo è caduto immediatamente sulla fitta vegetazione che sta invadendo lo spazio sottostante il camminamento: una situazione che non avevo mai notato negli anni passati. Il mio primo pensiero è stato che i gestori delle strutture turistiche avessero trascurato lo sfalcio. Poco dopo è passato un mio conoscente, al quale ho chiesto il motivo di quella mancata cura. Mi ha spiegato che il taglio dell'erba è stato tassativamente vietato dai Carabinieri Forestali per tutelare l'avifauna. Lì per lì sono rimasto perplesso: mi è sembrato strano che i Forestali si concentrassero sulla tutela della fauna proprio in quell'area, storicamente a forte vocazione turistica, considerando che il lago vanta ben cinque chilometri di sponde. Se lo scenario è questo, ci troviamo di fronte al classico "conflitto di gestione ambientale": da un lato la rigorosa tutela ecologica (spesso imposta da normative rigide), dall'altro la salvaguardia del paesaggio antropizzato. Quando si frequenta una località come il Lago di Scanno, vedere una sponda ben curata è un invito a tornare. Al contrario, la crescita incontrollata di cespugli — che tra l’altro nascondono i rifiuti — dà un’immediata sensazione di abbandono e degrado. La zona dei prati, da oltre mezzo secolo, rappresenta il vero biglietto da visita per i visitatori, nonché il motore economico per le attività locali: bar, chioschi, noleggi di bici e barche. Sia chiaro: nulla contro i Carabinieri Forestali. Il lago ricade in una zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e il loro dovere è far rispettare le leggi regionali o comunitarie che vietano il taglio della veget
L’Aquila e ProvinciaCronaca
Oggi, 00:02
L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Rafforzamento delle misure di prevenzione
Maria Adriana Fiscioni
VillalagoCronaca
Oggi, 00:11
Alla spiaggetta di Villalago Riviera tagliate le piante pericolanti
Redazione
ItaliaPrevidenza Sociale
Oggi, 00:02
INPS: AL VIA DOMANDE PER L’INDENNITÀ ISCRO 2026, SCADENZA AL 31 OTTOBRE
Stefano Caranfa
L’INPS comunica che è disponibile il servizio per presentare la domanda di indennità ISCRO per l’anno 2026, come indicato nel messaggio n. 1987 del 15 giugno 2026. Le richieste possono essere inoltrate attraverso il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, raggiungibile anche dalla pagina dedicata all’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO). Il servizio resterà attivo fino al 31 ottobre 2026, termine ultimo per l’invio delle domande. In alternativa alla procedura online, è possibile presentare richiesta anche tramite il Contact
ScannoCronaca
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Italian Turtle Day, otto tartarughe marine già tornate in libertà
U. S. Plastic Free
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Grande musica a Congiunti di Collecorvino per la Festa di Cristo Risorto e San Nunzio Sulprizio
Alessandra Renzetti
ScannoAttualità
15 Giugno 2026, 00:16
Aperto a Scanno un nuovo negozio del merletto a tombolo
Redazione
VillalagoEditoriali
15 Giugno 2026, 00:12
Ad Amarena, mia concittadina e confidente, sulla “Notte Bianca del Libro”
Roberto Grossi
ScannoTradizioni
15 Giugno 2026, 00:11
Dopo i muli e i cavalli, i bambini con i cestini di pagnottelle e i mezzi agricoli con travi di legno
Redazione
Chieti e ProvinciaEventi
14 Giugno 2026, 00:18
Marcello Russo, grande partecipazione al convegno del PSI a Francavilla al Mare