Direttore Responsabile Roberto Grossiin stampa dal 1989online dal 2005
Direttore Responsabile Roberto Grossi in stampa dal 1989online dal 2005
Mercoledì 4 Marzo - Aggiornato alle 00:21
Mercoledì 4 Marzo Aggiornato alle 00:21
in primo piano
EuropaEditoria
Oggi, 00:01
In Europa clima sempre più ostile verso chi fa informazione
C.S. Fnsi
Pubblicata ieri, martedì 3 marzo 2026, la nuova edizione del rapporto sulla libertà di stampa curato dall'organizzazione sostenuta dal Consiglio d'Europa. Un intero paragrafo è dedicato ai rischi collegati alle condizioni di lavoro precarie e a compensi non equi per i professionisti dei media. «Nel 2025, la libertà di stampa in Europa è stata sottoposta a pressioni continue, alimentate da cause legali, tentativi di controllo dei media e repressione transnazionale. A queste pressioni si è aggiunto un contesto sempre più ostile al giornalismo». È quanto afferma il rapporto annuale sulla libertà di stampa in Europa pubblicato martedì 3 marzo 2026 dalla Piattaforma per la sicurezza dei giornalisti sponsorizzata dal Consiglio d'Europa. Nel documento si evidenzia che «questa situazione è stata mitigata da iniziative intraprese in diversi Stati e a livello europeo per migliorare la libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti». Ma nel rapporto si avverte che per impedire un'ulteriore erosione della libertà di stampa «occorre un'azione decisiva da parte degli Stati membri, del Consiglio d'Europa e delle istituzioni europee al fine di porre fine all'impunità per gli attacchi ai giornalisti, salvaguardare i media di servizio pubblico assicurandone l'indipendenza e finanziamenti adeguati, affrontare minacce strutturali quali l'appropriazione dei media e la legislazione restrittiva e contrastare le molestie online e le intimidazioni coordinate». Le organizzazioni che formano la piattaforma, per lo più attive nella difesa della libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti, richiede anche «un impegno molto più forte da parte degli Stati» nell'interagire con la piattaforma stessa. «Nel 2025, meno di una segnalazione su tre ha ricevuto u
ItaliaInterventi
Oggi, 00:03
Dalle terre di mezzo alle terre marginali: la nuova Legge che valorizza la montagna
Annalisa Parisi
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 12 settembre 2025, n. 131 segna una svolta epocale nel rapporto tra lo Stato italiano e i suoi territori montani. Si tratta di un vero e proprio riconoscimento costituzionale del valore strategico delle zone montane, quelle che per troppo tempo abbiamo relegato al rango di “terre marginali“. Eppure, come ci insegna l’ecologia, la marginalità è spesso solo una questione di prospettiva: ciò che appare periferico nell’economia globalizzata può rivelarsi centrale nella tutela della biodiversità, nella regolazione idrica, nella mitigazione climatica e nella . La legge, in attuazione dell’articolo 44 della Costituzione e in coerenza con il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ribalta finalmente il paradigma assistenzialista che ha caratterizzato decenni di politiche montane. Non più territori da “aiutare” in quanto svantaggiati, ma ecosistemi strategici da valorizzare per le funzioni insostituibili che svolgono. La montagna italiana viene riconosciuta per quello che realmente è: il serbatoio di biodiversità, il custode delle risorse idriche, il regolatore climatico, il presidio contro il dissesto idrogeologico che le pianure urbanizzate hanno ormai dimenticato di essere. L’istituzione della Strategia per la montagna italiana (SMI) rappresenta il cuore pulsante della riforma. Finalmente si parla di pianificazione integrata, di coordinamento tra livelli di governance, di sinergie tra la Strategia nazionale per le aree interne e le politiche forestali. La SMI non è un documento burocratico ma uno strumento operativo che dovrà tradursi in interventi concreti, finanziati dal potenziato Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata ag
L’Aquila e ProvinciaSport
Oggi, 00:06
A L’Aquila inaugurati i XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics
Special Olympics Italia
ScannoCronaca
Oggi, 00:09
Interventi di messa in sicurezza dell’ex eremitaggio della Madonna del lago
Redazione
PNALMInterventi
Oggi, 00:12
UN ALTRO "PATOM"? UNA PRESA IN GIRO!
Franco Zunino, segretario AIW
Nasce la task force italiana per contrastare il fenomeno del bracconaggio e contrastare trafficanti di animali e cacciatori di frodo. Saranno i carabinieri forestali a guidare un team di enti, associazioni e forze di polizia per la tutela della biodiversità. Con un obiettivo primario: proteggere tre specie target (orso bruno marsicano, anguilla europea e capovaccaio) e creare metodi di indagine e repressione degli illeciti da esportare all’estero. Perché i reati contro la fauna selvatica sono la quarta attività criminale più rilevante a livello mondiale.» Ma se il famoso, autorevole, po
più recenti
Teramo e ProvinciaTurismo
Oggi, 00:21
Teramo, il 7 marzo la presentazione di “Freedom to Live”
Redazione
Interventi
Oggi, 00:19
ABITARE IL DEGRADO - IL CASO DEI "PROGETTO C.A.S.E."
Gabriele Ferrara
L’Aquila e ProvinciaEventi
Oggi, 00:15
“Paolina, La ragazza senza gioventù”: oggi la presentazione del docufilm all’Università della Terza Età dell’Aquila
Redazione
L’Aquila e ProvinciaSport
3 Marzo 2026, 08:36
Appuntamento alle ore 16 a L’Aquila per la cerimonia di apertura dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics
Redazione
L’Aquila e ProvinciaPolitica
3 Marzo 2026, 00:21
Le Ragioni del SÌ: a L’Aquila incontro pubblico con l’On. Galeazzo Bignami
Redazione
Pescara e ProvinciaSport
3 Marzo 2026, 00:19
A Pescara cala il sipario sui Campionati Italiani Indoor di Pattinaggio Corsa
Redazione
Pescara e ProvinciaPolitica
3 Marzo 2026, 00:14
Pescara, una miniera dimenticata: oltre la rissa elettorale, serve una visione per il futuro
Alessandra Renzetti
Pescara e ProvinciaSociale
3 Marzo 2026, 00:09
L'impegno per l'accoglienza e l'integrazione tramite il Sistema SAI