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Nino Chiocchio, L’alba dei travetti e il crepuscolo dei travetti

Edizioni L'Atelier

Oggi, 00:04

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Nino Chiocchio, L’alba dei travetti e il crepuscolo dei travetti

Capitolo XXIV

Redazione

Crescenzo e Lucio arrivarono a Sillicagnana, un paesino della Garfagnana, ospiti del vetusto palazzo di Gabriella, la sposa che di lì a poco avrebbe impalmato Tonino. Già: si dice che l’uomo è cacciatore; ma... E così pure Tonino stava per partire... Stornellate, canti alpini... Ma non ci fu niente da fare: era successo anche a te, neh, Tonì’? Lassù, in una piccola cappella di campagna di proprietà della famiglia di Gabriella, alle falde della montagna che domina la splendida Garfagnana, a volte selvaggia nelle masse avviluppate di verde e di nero, turbate soltanto dal fischio della littorina e dall’abbaiare di quel cane che vide due giovanotti scendere solitari alla stazioncina sperduta e silente, a volte dolce nelle chiazze dei laghetti minuscoli. A mezza costa del monte che sovrasta Castelvecchio Pascoli e Barga sorgevano diversi bungalows: e, a coronamento del rito nuziale, lì, precisamente nel locale “Il Ciocco”, pranzarono e gustarono tante leccornie, con buona pace della poesia pascoliana e del celibato di T. In fondo, avrebbe detto il saggio antico, che c’era di male se Tonino e Gabriella avevano coronato il loro sogno d’amore? Era giusto che fosse così! Solo che la compagnia aveva perso un pezzo pregiato!              L’adattamento- Ma intanto Travetti (che poi non avrebbe dovuto recriminare se avesse considerato che la diaspora era cominciata, a parte Giulia, proprio col suo trasferimento) fu giocoforza che tornasse nell’Ufficio romano, dove si sentiva solo parzialmente gratificato da un lavoro che spesso consisteva nel sommare al proprio quello causato dalla necessità di tappare buchi lasciati aperti da colleghi “dritti” o da apprendisti stagionati. Per questo motivo non riuscì a “legare” veramente neanche con i no

Scanno Sport

Oggi, 00:07

Lo Scanno C5 ha perso di misura in casa con la Gioventù Biancorossa

Redazione

Lo Scanno C5 ha perso di misura in casa con la Gioventù Biancorossa

È stato la Gioventù Biancorossa di Penne a sfatare l’incantesimo di uno Scanno invincibile in casa. L’ha fatto con fatica e con la presenza in campo di due direttori di gara che non hanno brillato per capacità di saper dirigere un incontro delicato e difficile. A dirlo sono stati i numerosi fischi e le  “parolacce” fioccate in continuazione dagli spalti nei loro confronti.  Per carità, lungi da noi il pensiero che essi fossero di parte! È la loro parte in gioco che è stata scarsa. Il mister della Gioventù Biancorossa, Marco Di Michele, incontrato prima dell’inizio della gara, ci ha manifestato tutto il suo timore di non potercela fare, consapevole del volume di gioco che lo Scanno sa mettere in campo, ma anche perché - come ci ha detto - la sua squadra, pur presentandosi in dodici, aveva giocatori infortunati. Non abbiamo parlato col mister Daniele Colarossi, perché abbiamo notato che sentiva molto l’incontro, perché l’eventuale vittoria avrebbe allontanato i playout. Iniziata la partita, le due formazioni si sono limitate per alcuni minuti ad un ritmo lento e con piccoli tentativi di attacco, per studiare il posizionamento degli avversari e individuare i giocatori più pericolosi. Terminata la fase di attendismo, sono arrivate le prime schermaglie. È stato lo Scanno a prendere le iniziative e cercare di fare gol, trovando però gli avversari pronti a rilanciare l’offensiva. I due bravi portieri e qualche traversa hanno salvare la propria porta. E cosi si è andati al riposo a reti inviolate. Al rientro in campo entrambe le squadre sono sembrate più decise a vincere la partita. Il gioco è divenuto più aggressivo, senza perdere, però, quella coordinazione che si è vista all’inizio.  Al 46’ lo Scanno è andato in rete con Alessio Gia

LUTTO A COCULLO 

Cocullo Necrologi

Oggi, 00:12

LUTTO A COCULLO 

Nino e Giovanna Chiocchio

Francesco, dottore in Informatica all’Università dell’Aquila

Abruzzo Auguri

Oggi, 00:14

Francesco, dottore in Informatica all’Università dell’Aquila

Autismo Abruzzo

Teramo e Provincia Interventi

Oggi, 00:17

Il Ministero dell'Ambiente boccia la riperimetrazione della Riserva del Borsacchio

Gabriella Di Girolamo

“La Riserva del Borsacchio non si tocca, il Presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e la sua coalizione di destra se ne facciano una ragione. A stabilirlo, con inequivocabile chiarezza e puntualità, è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica cha ha bocciato senza appello il progetto messo in cantiere dalla Giunta regionale abruzzese. Non ci sarà alcuna riperimetrazione, quindi, nessuna riduzione dell’area protetta da 1.100 ettari a 25, almeno fino a che l’iter normativo non giungerà a compimento. Si tratta del secondo stop che Regione Abruzzo subisce, e sempre

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Plastic Free  Ambiente

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