Scanno, la fotografia del Fisco e dell'anagrafe: pensioni e lavoro dipendente muovono l'economia del paese

Dall'incrocio tra la struttura demografica della popolazione residente a Scanno al 1° gennaio 2024 (1.697 abitanti) e i dati fiscali MEF sulle dichiarazioni IRPEF per l'anno d'imposta 2024 (dichiarazioni 2025), pubblicati nei giorni scorsi su questo giornale online, emergono evidenze socio-economiche, strutturali e di sostenibilità del territorio. 
Scanno racconta attraverso i numeri della demografia e del fisco la storia di una comunità in profonda trasformazione. Un viaggio tra i 1.697 residenti registrati all’inizio del 2024 e le oltre 1.300 dichiarazioni dei redditi presentate analizza nel dettaglio l’ossatura sociale ed economica del nostro paese. 
La fotografia demografica: più di tre anziani per ogni bambino
All’inizio di quest’anno 2026, la popolazione di Scanno contava 1.662 abitanti, in forte calo rispetto ai dati presi in considerazione per l’analisi incrociata tra le classi d'età e la ripartizione dei redditi dichiarati nell’anno d’imposta 2024. 
Al 1° gennaio 2024 gli abitanti erano 1.697, distribuiti in modo pressoché bilanciato tra 826 uomini (48,7%) e 871 donne (51,3%). 
Ma è guardando alle fasce d’età che la piramide generazionale rivela il suo sbilanciamento più evidente: 
·     I bambini e i ragazzi fino a 14 anni sono appena 159 (pari al 9,4% dell’intera popolazione). 
·     I residenti in età lavorativa (tra i 15 e i 64 anni) ammontano a 971 persone (il 57,2% del totale). 
·     Gli over 65 (la fascia pensionabile e degli anziani) raggiungono quota 567 (pari al 33,4%). 
L’indice di vecchiaia parla chiaro: a Scanno si contano 356,6 anziani ogni 100 giovani sotto i 15 anni. Una cifra ben superiore alla media nazionale italiana (che si attesta attorno ai 193 anziani ogni 100 ragazzi) e che testimonia il progressivo spopolamento giovanile delle aree interne. Anche il ricambio della forza lavoro risente di questo trend: per ogni 100 giovani pronti a fare il loro ingresso nel mondo del lavoro (tra i 15 e i 24 anni), vi sono ben 239 lavoratori nella fascia 55-64 anni pronti ad andare in pensione.
Fisco ed economia: il pilastro delle pensioni e la tenuta del lavoro
Incrociando la struttura dell’età con i dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (dichiarazioni dei redditi 2025 relative all’anno d’imposta 2024), emerge con chiarezza cosa sostiene economicamente la vita del paese. 
I contribuenti censiti dal fisco sono 1.351 (pari a quasi l’80% dell’intera popolazione residente), di cui 1.302 con un reddito complessivo IRPEF ordinariamente classificabile nelle tabelle di ripartizione. Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a 25,7 milioni di euro, per un reddito medio annuo pari a 19.759 euro per contribuente. 
Il dato più significativo riguarda il confronto tra lavoro dipendente e trattamenti previdenziali: 
·        Lavoro dipendente: 564 lavoratori (il 43,3% dei contribuenti) producono un monte redditi di 10,81 milioni di euro, con una media di circa 19.161 euro ciascuno. 
·        Pensioni: 545 pensionati (il 41,9% dei contribuenti) generano un ammontare complessivo di 10,36 milioni di euro, con una media di 19.004 euro all’anno. 
Il volume di ricchezza portato dalle pensioni è dunque quasi identico a quello prodotto dal lavoro dipendente. In altre parole, le prestazioni previdenziali rappresentano un vero e proprio ammortizzatore sociale ed economico continuo, capace di garantire liquidità e stabilità alle famiglie scannesi. 
A completare il quadro economico locale ci sono 182 posizioni fiscali legate al mondo dell'imprenditoria, dell'artigianato, del commercio e delle professioni autonome (tra lavoro autonomo, imprese in contabilità semplificata e partecipazioni), che insieme muovono circa 2,93 milioni di euro. Sono le attività che animano il centro storico, la ricettività alberghiera, la ristorazione e le tradizioni tipiche dell'oreficeria e dei prodotti locali. Inoltre, quasi la metà dei contribuenti (650 persone) dichiara un reddito da fabbricati, confermando la forte e capillare diffusione della proprietà immobiliare sul territorio. 
Le fasce di reddito: una grande classe media
La distribuzione della ricchezza mostra un tessuto sociale coeso, caratterizzato da una solida classe media e da un numero limitato di picchi verso l'alto: 
·     Il 44,5% dei contribuenti (580 persone) dichiara un reddito annuo inferiore ai 15.000 euro. 
·     Il 52,2% (680 persone) si colloca nella fascia intermedia compresa tra i 15.000 e i 55.000 euro all’anno. 
·     Soltanto 42 persone (il 3,2%) superano i 55.000 euro annui, di cui appena 6 oltrepassano la soglia dei 120.000 euro. 
I dati demografici e fiscali restituiscono l'immagine di una comunità resiliente, dove i pensionati garantiscono stabilità economica e sostegno familiare, mentre i lavoratori del turismo, dei servizi e dell'artigianato mantengono viva l'identità del paese. 
La sfida per i prossimi anni sarà tutta incentrata sulla capacità di attrarre e trattenere le giovani generazioni, offrendo loro opportunità occupazionali e servizi adeguati affinché il cuore di Scanno continui a battere con energia e rinnovato slancio generazionale.