A VILLALAGO UNA SUGGESTIVA FIACCOLATA PER LA FESTA DELLA MADONNA ADDOLORATA

Villalago ha reso omaggio alla Madonna Addolorata con un collaudato programma religioso sviluppatosi su due giornate. 
Venerdì 11 settembre, i festeggiamenti si sono aperti con la Banda di Introdacqua, che ha annunciato l'inizio della festa sfilando per i rioni del paese. Nel tardo pomeriggio, una processione si è snodata attraverso la parte medievale del borgo fino al Colle per prelevare la statua della Madonna dalla sua chiesetta. Accompagnato dalle note della banda, il corteo è poi sceso lungo la scalinata fino a Piazzetta San Domenico per poi far ingresso nella chiesa parrocchiale.
Sabato 12 settembre, le celebrazioni hanno raggiunto il culmine della solennità con la sfilata mattutina della banda, la Santa Messa delle 11:00 e la successiva processione di mezzogiorno. A caratterizzare il corteo, le "Verginelle": sette bambine vestite di nero con un piccolo spadino alla cintola, affiancate dalle loro accompagnatrici, anch'esse in abito scuro. A seguire, la Confraternita di San Domenico, il clero e la statua della Vergine vestita a lutto, con il "Pugnale dell'Addolorata" conficcato nel petto a simboleggiare il cuore trafitto dal dolore per la Passione e Morte di Gesù.
Al calare della sera, ultimate le cerimonie religiose, lo spegnimento delle luci pubbliche ha lasciato spazio a una suggestiva e silenziosa fiaccolata, accompagnata dalle note del Miserere del Vella intonato dalla banda.
La statua, portata a spalla dalle donne, ha avanzato lentamente seguita da una lunga colonna di fedeli che illuminava il buio con le fiaccole accese. Giunta alla chiesetta delle Grazie, la processione è tornata in piazza per poi salire la scalinata verso il Colle, dove sorge la chiesa dell'Addolorata.
Le centinaia di persone presenti, tra cittadini e visitatori, hanno vissuto con intensa partecipazione la sacra rappresentazione, resa ancora più toccante dal "Canto di Passione", un'antica lauda religiosa drammatica locale intonata da un gruppo di donne, diretto da Nicola Di Ianni, in una piazzetta. La composizione ripercorre i momenti salienti della Passione con l'immagine di "Maria mezza morta (che) va piangendo", pensata per suscitare una profonda commozione nei fedeli. 
In un'atmosfera di composto raccoglimento, la processione ha riposto la statua nella sua chiesetta per poi sciogliersi all'entrata della parrocchiale, mentre in tutto il paese si riaccendeva l'illuminazione pubblica. A concludere la festa è stato infine il concerto del gruppo "Scena Muta".
Prima degli anni Settanta il tragitto era molto più breve, ma la crescente partecipazione spinse a dare maggiore respiro al percorso, su intuizione del promotore Milvio Iafolla. 
Un sentito ringraziamento va al Comitato della Madonna Addolorata per aver saputo valorizzare e preservare nel solco del passato questa profonda tradizione.