Frattura Cronaca
27 Luglio 2026, 00:31
Frattura di Scanno: riaperta al culto la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari
Roberto Nannarone
Si è svolta ieri sera, 26 luglio, a Frattura di Scanno, la solenne celebrazione eucaristica per la dedicazione della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, presieduta dal vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco. Un momento di particolare rilievo per la comunità, giunto a circa novant'anni dalla costruzione dell'edificio sacro.
La dedicazione di una chiesa rappresenta uno dei riti più solenni della liturgia cattolica. Come ricorda il Pontificale Romano, il luogo in cui la comunità cristiana si riunisce per ascoltare la Parola di Dio e celebrare l'Eucaristia è «immagine speciale della Chiesa, tempio di Dio edificato con pietre vive», mentre l'altare costituisce il segno di Cristo, sacerdote e vittima del suo sacrificio.
La chiesa di Frattura, la cui costruzione risale alla fine del 1940, non era mai stata dedicata. Le vicende della Seconda guerra mondiale impedirono infatti al vescovo diocesano dell'epoca di presiedere il rito. L'edificio fu comunque aperto al culto attraverso la benedizione, che ne consentì l'utilizzo per decenni, fino alla recente chiusura per i lavori di manutenzione straordinaria. La celebrazione di ieri ha quindi sancito la consacrazione definitiva della chiesa, destinandola in modo permanente ed esclusivo al culto divino.
La liturgia è iniziata con il canto d'ingresso Chiesa del Risorto, eseguito dal coro parrocchiale di Scanno che ha animato tutta la cerimonia. Dopo la benedizione dell'acqua, il vescovo ha asperso i fedeli, le pareti della chiesa e l'altare, richiamando il significato del Battesimo e della purificazione del popolo di Dio e del luogo destinato alla celebrazione dei santi misteri.
Durante la Liturgia della Parola, il Lezionario è stato presentato a monsignor Fusco, che lo ha mostrato all'assemblea prima della proclamazione delle letture. Un gesto previsto dal rito della dedicazione, che sottolinea come la comunità si raduni anzitutto per ascoltare la Parola di Dio.
Al termine dell'omelia e della professione di fede ha avuto inizio la Liturgia della Dedicazione con il canto delle Litanie dei Santi, attraverso le quali la Chiesa invoca l'intercessione della comunione dei santi. Il vescovo ha quindi pronunciato la preghiera di dedicazione, affidando a Dio il nuovo edificio sacro perché fosse, nel tempo, casa di preghiera e luogo in cui il popolo cristiano si riunisse per celebrare i sacramenti.
Tra i momenti più significativi della celebrazione vi è stata l'unzione dell'altare con il sacro crisma, seguita dall'unzione delle pareti della chiesa in quattro punti. Secondo il Pontificale Romano, l'altare diventa così simbolo di Cristo, «l'Unto del Padre», mentre l'unzione delle pareti richiama la santificazione dell'intero edificio, destinato stabilmente al culto.
Conclusa l'unzione, è stato acceso il braciere collocato sull'altare. L'incenso, che si è elevato verso l'alto, ha simboleggiato la preghiera della Chiesa che sale a Dio, mentre il Vescovo ha incensato l'altare e i ministri hanno incensato l'assemblea e le pareti della chiesa. Successivamente i due sacerdoti concelebranti, don Alain e don Andrea, hanno preparato l'altare con la tovaglia, i fiori e i candelieri; il Vescovo ha acceso le candele e, subito dopo, sono state illuminate tutte le luci della chiesa. Un gesto dal forte valore simbolico che richiama Cristo, luce del mondo, e la missione della comunità cristiana.
La celebrazione è quindi proseguita con la Liturgia eucaristica, cuore dell'intero rito. Il Pontificale Romano sottolinea infatti che la celebrazione dell'Eucaristia costituisce l'atto essenziale della dedicazione di una chiesa, perché è attorno all'altare che la comunità si raccoglie per partecipare al sacrificio del Signore e nutrirsi del Pane di vita.
Al termine della comunione, monsignor Fusco ha riposto la pisside nel tabernacolo e ha incensato il Santissimo Sacramento, concludendo una celebrazione intensa e ricca di significati.
Per la comunità di Frattura di Scanno la dedicazione ha rappresentato non soltanto il completamento di un percorso rimasto incompiuto per quasi un secolo, ma anche un momento di profondo rinnovamento spirituale. Con questo rito la chiesa dedicata sotto il titolo di San Nicola di Bari è entrata definitivamente tra gli edifici consacrati al culto, diventando in modo permanente il luogo in cui la comunità continuerà a riunirsi per la preghiera, l'ascolto della Parola e la celebrazione dell'Eucaristia.
L’incontro di sabato 25 luglio 2026
La solenne celebrazione di domenica è stata preceduta, sabato 25 luglio, da un incontro promosso dal parroco don Luigi Ferrari nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale. L'iniziativa ha offerto alla comunità l'occasione di conoscere il percorso che ha portato al completamento dei lavori di manutenzione straordinaria e di approfondire il significato del rito della dedicazione.
L'architetto Giovanni Di Cesare ha illustrato gli interventi eseguiti, ripercorrendo l'iter progettuale iniziato nel 2020 sotto la guida dell'allora parroco don Carmelo Rotolo. Dopo sei anni di lavoro, il progetto esecutivo è stato approvato nell'ottobre 2022, il finanziamento nel marzo 2023 e la sua concessione definitiva nel dicembre dello stesso anno.
Gli interventi si sono resi necessari soprattutto per eliminare le infiltrazioni d'acqua che avevano reso impraticabile l'edificio. I lavori hanno interessato il rifacimento del tetto con nuovo tavolato, guaina impermeabilizzante, tegole, gronde, canali di gronda e pluviali, oltre alla realizzazione della catena perimetrale di colmo, alla sostituzione delle finestre in legno, alla tinteggiatura delle pareti e all'installazione di una nuova caldaia a gas.
L'importo complessivo dei lavori, pari a 145.500 euro, è stato finanziato per il 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell'otto per mille e per il restante 30% dalla Diocesi di Sulmona-Valva. Restano invece a carico della comunità parrocchiale le spese per gli altri lavori e forniture, tra cui l'impianto di illuminazione, l’altare, l'ambone, la cattedra e le panche.
La serata è proseguita con una catechesi liturgica tenuta da don Carmine Caione, economo diocesano, che ha coinvolto i numerosi presenti in un dialogo partecipato sul significato spirituale, ecclesiale e missionario della dedicazione di una chiesa. Attraverso la spiegazione delle diverse parti dell'edificio sacro, del loro uso liturgico, del rito della dedicazione e dei principali simboli che lo caratterizzano, i fedeli sono stati accompagnati a comprendere più profondamente la celebrazione, così da prendervi parte con piena consapevolezza e partecipazione.









