OMAGGIO A GIORGIO MORELLI

Al suo amore per i libri, per la ricerca storica e per Scanno

Sabato 25 luglio, nella terrazza del Caffè Pasticceria Pan dell’Orso, si è svolto un sabato letterario straordinario per rendere omaggio all’erudito Giorgio Morelli, al suo amore per la ricerca storica e per Scanno. L'iniziativa è stata fortemente voluta dalla moglie Marta e dai figli Alessandro e Gianluca. L'organizzazione è stata curata dalla redazione della rivista il “Gazzettino della Valle del Sagittario”, che per 15 anni ha animato i sabati letterari del mese di agosto proprio nella medesima terrazza.
Giorgio Morelli è stato  presente costantemente in questi incontri, non solo partecipandovi ma anche offrendo preziosi consigli sulla scelta dei temi da trattare. Va aggiunto che per il “Gazzettino” ha firmato numerosi articoli di argomento storico inedito, ha curato gratuitamente l’indice della testata e ha redatto la “Bibliografia dei paesi della Valle del Sagittario”.
Giorgio ci ha lasciati il 4 febbraio dello scorso anno, 2025, all’età di 92 anni.
Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco di Scanno, l'avv. Giovanni Mastrogiovanni, e il parroco, don Luigi Ferrari. Entrambi hanno sostenuto con convinzione l'iniziativa, portando il loro saluto prima dell’inizio delle relazioni.
Don Luigi ha ricordato l’impegno di Morelli per Scanno e i suoi studi storiografici sulle chiese del paese, esprimendo la propria gratitudine per aver potuto ringraziare pubblicamente un uomo che ha segnato la storia culturale della comunità. 
Il Sindaco ha poi espresso un sentito ringraziamento alla famiglia per la donazione del fondo librario, sottolineando che presto i volumi troveranno una collocazione idonea per la consultazione, affinché anche le nuove generazioni possano conoscerli e apprezzarli.
Il direttore del Gazzettino della Valle del Sagittario, nel suo intervento intitolato “Giorgio Morelli e la sua Scanno”, ha tenuto a precisare che Giorgio e Scanno rappresentano due elementi inscindibili, una dualità in cui i due aspetti si compenetrano perfettamente. Ne ha ripercorso quindi le origini scannesi, legate ai nonni materni Maurizio Contilli e Anna Colarossi.
Agli inizi del Novecento la coppia si trasferì a Roma in cerca di lavoro, trovando occupazione in una sartoria. Dalla loro unione nacquero cinque figli: un maschio e quattro femmine. Il maschio era Gino Contilli, destinato a diventare un musicista e compositore di successo. Il padre di Giorgio era invece Angelo Morelli, originario di Lecce dei Marsi; rimasto orfano a causa del terremoto del 1915, si trasferì a Roma trovando impiego proprio nella sartoria di Maurizio Contilli. Lì si innamorò di Eva, la primogenita delle sorelle Contilli. Dalla loro unione nacque Giorgio, che da bambino, frequentando la casa dei nonni la domenica, scoprì la ricca biblioteca dello zio Gino. Fu folgorato da quei libri che — come ricordava spesso Giorgio stesso — «come in un sogno sembravano invitarlo a leggerli e consultarli». Nacquero così la sua passione viscerale per la lettura e il desiderio profondo di scoprire le storie racchiuse tra le pagine.
I genitori avviarono Giorgio agli studi professionali, conducendolo poi alla professione di odontotecnico. Nello stesso stabile in cui abitava la famiglia Morelli risiedeva anche la famiglia di Marta Mannini: tra i due giovani nacque l'amore, culminato nel matrimonio e nella nascita dei figli Alessandro e Gianluca.
Pur svolgendo l'attività di odontotecnico, Giorgio mantenne sempre vivo l'amore per i libri sbocciato nell'infanzia. Frequentava assiduamente le bancarelle dei bouquinistes di Porta Portese alla ricerca di testi rari, fondamentali per le sue ricerche storiche. Questa sua passione ed erudizione lo portarono a essere ammesso nei prestigiosi Istituti vaticani — la Biblioteca Apostolica e l'Archivio Apostolico (ex Segreto) — offrendo agli studiosi abruzzesi strumenti indispensabili di ricerca e approfondimento documentario.
Come bibliofilo ha dato alle stampe due preziose pubblicazioni: la Bibliografia di Scanno e della Valle del Sagittario (con 1021 autori) e la Bibliografia della Valle del Sagittario (1535-2000) (con 1262 autori). Un immenso lavoro di spoglio su testi spesso rarissimi, che ha permesso di censire ben 2283 autori che hanno scritto sui paesi della Valle. Volumi che Giorgio, scovava con pazienza e fiuto.
Tra i suoi contributi merita una menzione speciale il volume antologico Pagine Scannesi - Storia, Arte, Tradizioni. Nella premessa lo stesso Morelli scrive:
«Il personale, costante desiderio di conoscere la vita e la storia di Scanno nei secoli, mi ha impegnato da sempre a condurre ricerche in archivi e biblioteche pubbliche e private entro e fuori l’Abruzzo».
Si tratta di un'opera imponente di 372 pagine che raccoglie e documenta testi rari sulla storia locale.
Il direttore ha concluso il suo intervento ricordando la profonda amicizia nata con Giorgio grazie alla collaborazione con il giornale — un legame che ha poi coinvolto le rispettive famiglie — e gli incontri legati alla Deputazione di Storia Patria per l'Abruzzo, di cui Morelli era deputato.
È seguito l'intervento del professor Roberto Ricci, vicepresidente della Deputazione di Storia Patria, dal titolo “Giorgio Morelli, il valore dell’amicizia e della erudizione”. Ricci ha evidenziato come da una stima reciproca possa nascere un profondo legame affettivo, qual è stato il suo con Giorgio. Ha espresso grande ammirazione per la sua erudizione e per le sue qualità di archivista, bibliofilo e filologo, ricordando di essersi rivolto a lui in più occasioni per reperire documenti storici fondamentali per i propri studi (in particolare per la monografia “Il Cardinale Troiano Acquaviva D’Aragona”), e ne ha sottolineato la straordinaria gentilezza e statura umana.
Infine, Alessandro Morelli, parlando anche a nome del fratello Gianluca, ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i presenti per la numerosa partecipazione, testimonianza dell'affetto verso la famiglia e della gratitudine per l'inestimabile eredità culturale lasciata dal padre a Scanno.
L’incontro si è concluso con un rinfresco offerto a tutti i partecipanti.