Pescara e Provincia Mostre
8 Maggio 2026, 00:02
Alessandra D'Ortona, “Frammenti di Noi”
Beniamino Cardines
Domenica 10 maggio dalle ore 16:40, inaugurazione di “Frammenti di NOI” mostra personale di Alessandra D’Ortona, artista visiva abruzzese tra le più amate dal nuovo collezionismo d’arte. La mostra si terrà presso “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 - Pescara), proseguirà fino a fine giugno 2026. Promossa da Bibliodrammatica aps e AP/ArteProssima progetto #npittic, direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines, nell’ambito di “L’Arte Ovunque 2” 5^ Stagione di Arti Visive Contemporanee, col Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, Patrocinio del Comune di Pescara e della Provincia di Pescara. Un progetto di promozione scoperta e sensibilizzazione sulla nuova pittura italiana.
Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “Alessandra D’Ortona è una pittrice che cerca. Un’artista che ha bisogno di comunicare perché da qualche parte ha trovato qualcosa o piuttosto ha visto qualcosa. Qualcosa che solo l’arte può dire, recuperando dal linguaggio artistico la vocazione alla denuncia, del mettere sotto gli occhi di tutti ciò che altri e la stessa comunicazione di massa, vogliono nascondere, oscurare. In questo senso i quadri di Alessandra D’Ortona sono investigativi del sociale, frutto di un cercare ciò che è sepolto. Un cercare proprio all’archeologia. Ricerca paziente di chi ha amore per le tracce anche quando non sono così evidenti, facili. Anzi difficili e scomode. Lei osserva le forme della sua pittura, da lontano da vicino, cercando e scoprendo i personaggi nascosti tra i gesti del colore, tra le fusioni cromatiche. E trova volti, corpi, noi tutti e frammenti di noi. Le apparteniamo perché ci cerca, ci vuole, ci chiama, nessuno resterà non visto. La sua pittura è inclusiva, globale, tutti vi trovano spazio. Nessuno è dimenticato nell’anonimato periferico o tutti i dimenticati presenti. Alessandra D’Ortona è una cercatrice di tracce e di moltitudini che affiorano come da una memoria naturale della pittura e del colore. Tracce di tristezza, allegria, disperazione. Tracce e storie che ognuno di noi ha lasciato e ritrova nei suoi quadri, interconnesse ad altre sconosciute, ma ugualmente vite.”
Alessandra D’Ortona, artista: “Progettare l’arte oggi significa confrontarsi con un mondo in continua trasformazione, dove immagini, significati e percezioni si sovrappongono senza sosta. Per me, significa trovare un equilibrio tra istinto e consapevolezza, tra il gesto pittorico e il pensiero che lo sostiene. Viviamo in un’epoca in cui l’arte è chiamata a interrogarsi non solo sulla forma, ma anche sul suo ruolo: può essere protesta, rifugio, memoria collettiva. Nel mio lavoro, progettare significa creare spazi visivi in cui le moltitudini possano emergere, confrontarsi e raccontare storie che appartengono a tutti. Le mie tele sono affollate di volti, di corpi intrecciati, ma soprattutto di colore: un colore vibrante, pulsante, mai neutro. È luce che attraversa la folla, è energia vitale che si fa strada nel caos, è speranza che resiste, anche quando tutto sembra dissolversi. Ogni pennellata è un atto di fiducia nel futuro, un segnale luminoso nell'incessante movimento della moltitudine.”

