La frana alla Foce del Fume Tasso ha fatto il suo naturale percorso

Ieri pomeriggio nella nostra consueta passeggiata al Lago di Scanno, abbiamo notato che c’era un movimento di persone sulla strada provinciale al di sopra del corso del Fiume Tasso, dove è in atto la frana del muro di sostegno. Con la curiosità che caratterizza ogni giornalista siamo andati a sapere cosa fosse successo.
Avvicinandoci alla foce del Fiume abbiamo notato subito che i massi posti al di sopra del letto fluviale erano scivolati tutti insieme verso il lago, che in questi giorni sta risalendo vistosamente di livello. Al loro posto un macchia scura mista di terriccio e sabbia.
Che quei massi non sarebbero rimasti al loro posto era prevedibile, perché non avevano più il sostegno della riva, erosa dal fiume. E da circa un mese che è iniziato il movimento franoso. Le pietre sono cadute ai piedi del fiume una la volta, finché, con le continue piogge la terra e la sabbia le hanno spinte tutte insieme.
Per fortuna nessun incidente a persone e a cose.
Ricordiamo che nell’Ottobre del 2008 vennero effettuati lavori di drenaggio e il consolidamento delle rive, inconsistenti dopo la piena di primavera, che avevano causato crepe alla banchina della strada provinciale. Le varie piene stagionali avevano riversato sul lago un'enorme quantità di detriti, che andavano rimossi. L'occasione propizia arrivò con il calo del livello delle acque, che permise ai mezzi meccanici di poter eseguire i lavori di drenaggio e di poter posizionare i massi per le scogliere laterali. 
Dal 2008 ad oggi la foce del fiume non è stata più toccata. 
Il Tasso in tutti questi anni ha eroso alla foce il suo letto, facendosi strada tra i detriti con la conseguente caduta dei massi arginali, che erano a livello delle acque. 
I fiumi “vivono” senza far danni se vengono curati con una manutenzione ordinaria.