MONDO GIOVANILE
Ora la violenza è entrata nelle scuole

È inaccettabile che gli attivisti di Askatasuna proclamino che metteranno a ferro e fuoco Torino il 31 Gennaio senza che nessuno intervenga per prevenire questo criminoso proposito. Cosa deve succedere per mettere in carcere di massima sicurezza soggetti che da 30 anni praticano violenza? Possibile che nessuno abbia il coraggio di far rispettare la legge e di assicurare alla cittadinanza il diritto di vivere in pace senza il terrore di trovarsi in mezzo a disordini? Ora la violenza è entrata nelle scuole.
Nel 2019 si diceva per l’ennesima volta di “ripartire dalla scuola”, Si introduceva nelle aule l’Educazione Civica che, per osmosi, avrebbe piano piano civilizzato anche la società là fuori, specie il mondo giovanile. Al tempo i politici erano molto ottimisti: l’Educazione Civica avrebbe fornito insegnamenti per la vita in società avrebbe formato cittadini responsabili e attivi, avrebbe instillato un maggior senso del dovere perché si diceva, il rispetto delle regole nasce dalla comprensione delle ragioni per cui le regole stesse esistono.
Ora, dopo 5 anni è quanto mai concreta l’ipotesi di installare metal detector e telecamere nelle scuole per evitare accoltellamenti. Sembra quindi di capire che non sia stata L’Educazione Civica ad uscire dalla scuola e a civilizzare la società, ma la violenza della società moderna ad entrare e a imbarbarire la scuola.
Che non sia allora vero il contrario? Bisogna forse “ripartire dalla società” e non dalla scuola?