“Cantico di Francesco” a Scanno nella chiesa di Sant’Antonio 

Concerto del coro polifonico “San Francesco” di Popoli Terme, diretto dal Maestro Francesco Domenicucci

Il ministro dei frati minori di Lazio e Abruzzo, Padre Luciano De Giusti, ha fatto ritorno a Scanno ieri per la celebrazione dell’VIII centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. La prima volta, il 26 dicembre 2023, l’occasione fu data da un evento speciale: la ricorrenza di ottocento anni dalla realizzazione del primo presepe a Greccio. “ Mi sento accolto con gioia”, ha esordito prima della celebrazione della santa messa alle ore 10,30. “Qui mi sento di casa”, infatti un altro ritorno a Scanno c’era stato in occasione della festa di Sant’Antonio nel successivo mese di giugno. Durante l’omelia tanti sono stati i riferimenti alla vita del Santo, a cominciare dall’incontro con un lebbroso e la conseguente trasformazione del suo spirito. A conclusione della celebrazione, coinvolgendo i fedeli, ha implorato san Francesco davanti al suo altare con la preghiera scritta da Papa Leone XIV per il centenario. Il parroco ha ringraziato padre Luciano invitandolo a mantenere vivo il rapporto con la sua comunità, auspicando tante nuove vocazioni in seno all’ordine francescano.
Nel pomeriggio, alle ore 17,00, ha avuto inizio il concerto del coro polifonico “san Francesco di Popoli Terme, diretto dal maestro Francesco Domenicucci.
Il parroco ne ha fatto la presentazione, ricordando che venne istituito nel 1999 da don Panfilo Vecchiarelli, diretto da Emanuela Marulli per accompagnare la prima messa di un novello sacerdote di Popoli. Negli anni il coro si è affermato, stimolato dal nuovo parroco don Luigi Ferrari per animare le solennità della parrocchia e del circondario. Il coro ha fatto il suo percorso includendo nuovi componenti per crescere e arricchirsi in repertori di epoche e stili diversi. 
“Ci ritroviamo per celebrare l’Anno Giubilare Francescano attraverso la forza evocativa della musica e della parola. Questo momento vuole essere un’occasione di incontro con la figura di san Francesco d’Assisi attraverso l’arte, intesa come via privilegiata per riscoprire la sua spiritualità, la sua umanità e la sua sorprendente attualità.” I testi, elaborati da Emanuela Marulli, hanno ripercorso i momenti più salienti della vita di san Francesco: L’incontro con Gesù, negli anni della conversione davanti al crocifisso di San Damiano; la scelta, quando decide di indossare il saio cinto dal cordone con tre nodi; la supplica a Maria e Gesù eucarestia; i suoi discorsi improntati alla pace; la crisi e il rifugio alla Verna, le Stimmate; la catarsi attraverso le infermità e la preghiera espressa con la composizione del Cantico delle Creature; la Contemplazione, in riferimento alle Lodi, che esprimono una fede matura; il testamento, per esortare i suoi fratelli alla fedeltà, all’umiltà e all’amore.
Amedeo Fusco, voce narrante, ha interpretato con trasporto i testi letterari nella lingua originale e commentando i vari passaggi dai testi scritti ai canti eseguiti dalla soprano Emanuela Marulli, con l’accompagnamento del m° Massimo Pacella e del m° Stefano Terracciano all’organo.
L’esibizione ha riscosso gradimento ed apprezzamento dal pubblico, che ha partecipato con emozione ad ogni momento del concerto.
Don Luigi ha fatto dono di una croce d’argento a forma di tau al direttore e ai musicisti e il mostacciolo di Scanno ai coristi per ricordare l’episodio di Frate Jacopa.accorsa al momento del Transito di san Francesco.