Scanno Concerto
15 Febbraio 2026, 00:06
Concerto a Scanno del quartetto “Sax Accademia”
Quattro professori di conservatorio
Redazione
C’è stato ieri pomeriggio a Scanno, 14 Febbraio, nell’Auditorium G. Calogero, il secondo appuntamento della “Prima stagione concertistica” della Camerata Musicale di Sulmona, su invito e in collaborazione con il Comune di Scanno.
Il concerto è stato tenuto dal “Quartetto di Sassofoni Accademia”, composto da Gaetano Di Bacco sassofono soprano, Enzo Filippetti sassofono contralto, Giuseppe Berardini sassofono tenore e Fabrizio Paoletti sassofono baritono.
Costituitosi nel 1984 (ben 42 anni fa) il Quartetto è considerato a livello internazionale tra i gruppi italiani più attivi nel suo genere, sempre mantenendo la stessa formazione. Ha tenuto più di 1500 concerti in Italia e all’estero svolgendo 70 tournée in 26 Paesi (Europa, America del Nord e Sud, Medio ed Estremo Oriente, Africa). Il gruppo è attivo sia nell’ambito della musica contemporanea (più di 70 opere scritte e dedicate) che nella ricerca di musica rara per sassofono, come le musiche dei compositori francesi dell’ottocento incise in prima mondiale nel Cd Hommage a sax ed i concerti per quartetto e orchestra dei compositori italiani Lovreglio e Ricci-Signorini, più volte eseguite nel mondo. Va ricordato, perché si è nel paese del premio, che il quartetto è stato insignito del “Premio Scanno” nella XXXIX edizione.
Il concerto è iniziato alle ore 18,30, in una sala piena, mentre fuori cadeva una leggera pioggerellina.
A presentare di volta in volta il programma è stato il prof. Enzo Filippeti (sax contralto), con un tono cordiale e, nello stesso tempo, professorale. I contenuti musicali, intessuti di trascrizioni originali, hanno spaziato da Rossini (Il Barbiere di Siviglia, La Gazza Ladra, L’Italiana in Algeri, La Danza e Semiramide) alle colonne sonore dell’indimenticabile Nino Rota e del premio Oscar Ennio Morricone (musiche dai film Amarcord - C’era una volta in America - Otto e mezzo ( al tango di Aldemaro Romero (Cuarteto Latinoamericano para saxophones (1976) - Fandango - Serenata Chôro y tango Thierry Escaich (1966) Tango Virtuoso) fino al George Gershwin di Un americano a Parigi e Summertime.
Il concerto non è stato solo un’esibizione tecnica, ma un viaggio emotivo con i quattro ottoni che rilucevano sotto le luci. I sassofonisti hanno dimostrato che il sax possiede una gamma espressiva che non conosce confini. Le note che uscivano con maestria dagli strumenti hanno deliziato i presenti, che hanno applaudito con decisione e a lungo.
PROSSIMO APPUNTAMENTO: Sabato 7 marzo con PiCello Bros Duo di violoncello e pianoforte (Beethoven, Chopin e Molinelli)




