Replica di Eugenio Seccia alle polemiche di oggi sull'Ente Manifestazioni Pescaresi

In relazione alle polemiche di oggi sull'Ente Manifestazioni Pescaresi, Eugenio Seccia replica così: "In riferimento alle polemiche e alle richieste di chiarimento arrivate oggi in aula dalla minoranza, va precisato che non sussiste alcuno sforamento dei limiti di spesa previsti dall’esercizio provvisorio, per quanto riguarda le somme destinate dalla Giunta Comunale all'Emp. Purtroppo assistiamo a ricostruzioni non corrette, preconcette e strumentali, che rischiano solo di bloccare la città. Spiace notare che in aula finiscano in queste settimane i temi più disparati, compresa la nomina degli scrutatori di competenza della commissione elettorale che sta dividendo la minoranza, nonostante la sessione sul Bilancio sia stata aperta il 30 dicembre e nonostante il dibattito dovrebbe essere improntato alla responsabilità per chiudere rapidamente questa fase ostruzionistica che è dannosa per Pescara.
Torniamo all'Ente manifestazioni. Come noto, in assenza di bilancio di previsione approvato, l’unità di riferimento per la gestione dei dodicesimi è il programma di bilancio e non i singoli capitoli di spesa. Lo stabilisce la normativa vigente.
Alla data odierna, infatti:
    •    il PEG non è ancora stato approvato;
    •    conseguentemente non esistono ancora i capitoli di bilancio;
    •    ogni valutazione deve quindi necessariamente avvenire a livello di programma.
Nel caso specifico, il Programma 05.02 – “Tutela e valorizzazione delle attività culturali” presenta uno stanziamento complessivo pari a € 900.000.
Applicando correttamente il criterio dei dodicesimi, il calcolo da applicare è il seguente:
    •    € 900.000 / 12 = € 75.000 mensili;
    •    per due mesi di esercizio provvisorio, il limite di spesa è pari a € 150.000.

Pertanto, le somme deliberate dalla Giunta per l'Emp (90mila euro) rientrano pienamente nei limiti consentiti, risultando del tutto legittime e coerenti con il quadro normativo di riferimento. Ogni diversa interpretazione che faccia riferimento ai singoli capitoli è giuridicamente infondata, in quanto presuppone strumenti di programmazione (PEG e capitoli) attualmente inesistenti.
Non è possibile pensare di fermare l’attività di un ente quale è l'Emp, che ha certamente attraversato difficoltà proprio perché negli anni sono mancati gli stanziamenti ma che rappresenta un patrimonio storico e culturale della città di Pescara, da tutelare e rilanciare, non da affossare con polemiche artificiose.
La critica mossa è una strumentalizzazione pseudotecnica, che ignora persino elementi basilari come il fatto che il PEG non esiste ancora e che quindi i riferimenti utilizzati sono del tutto impropri. E' bene che passi il principio che non si può applicare il pensiero della minoranza, ma bisogna applicare le previsioni di legge.
Questo dimostra che non siamo di fronte a un confronto serio, ma all’ennesimo tentativo di fare opposizione per bloccare, non per costruire.
Un atteggiamento che appare chiaramente funzionale a una fase di campagna elettorale, ma che non risponde agli interessi della città".