Nel volantino di Pasquino e Marforio

Il Consiglio comunale come la nave di Teseo

Eccoli di nuovo i nostri due portavoce della “Satira popolare”, assenti da tanto tempo nella cronaca locale e tornati ieri a far sentire la loro voce in un volantino, lasciato in alcune zone di Scanno dal titolo: “Non per noi Scanno, ma per la Tua Gloria dacci la forza di continuare”.
La loro satira si snocciola tra gli avvenimenti politici degli ultimi mesi, non lesinando le metaforiche bastonate a manca e a destra.
Il volantino è stato inviato alla redazione da un nostro collaboratore e lo riportiamo nella sua interezza.

« Il Consiglio Comunale di Scanno è, come La nave di Teseo, un paradosso. La nave dell'eroe fu riparata così tante volte che non ne rimase più alcun pezzo originale. Un oggetto i cui pezzi sono stati sostituiti nel tempo, rimane lo stesso?
Qualcuno conserva tutte le vecchie assi deteriorate, man mano che vengono sostituite, e una volta raccoltele tutte, decide di riassemblarle pezzo per pezzo, ricostruendo la nave originaria.Quindi si hanno due navi. Qual è la vera nave di Teseo? Quella riparata nel porto o quella ricostruita con i vecchi pezzi ?
La nave di Teseo non è un'entità statica, ma una serie di "fasi temporali". Sia la nave originale, sia quella modificata, sia quella ricostruita sono semplicemente parti diverse di una stessa identità estesa nel tempo. L'identità è in realtà un'illusione utile ma priva di un fondamento oggettivo. Stabilire quale sia la "vera" nave è una domanda vuota basata solo sul linguaggio. Tutti conoscono i fatti (i pezzi sono cambiati); decidere di chiamarla o meno nello stesso modo è solo una convenzione linguistica umana.
E l'Amministrazione di Scanno invece? Non vedete che è un pulcin bagnato che basisce per nulla. A noi pare che abbia abbandonato i valori universali della ragione, della giustizia e della verità per piegarsi alle passioni politiche, e alla ricerca del consenso e del potere.
Unico a fare il politico è il cd capo del consiglio, del quale noi mettiamo ancora in dubbio la eleggibilità, che sta facendo man bassa di punti che gli serviranno forse alle prossime elezioni per fare il sindaco.
Il tempo passa, la memoria resta, a Scanno no!
Nell'ultimo mezzo secolo a Scanno si sono succedute cachistocrazie che hanno ridotto il paese allo stato attuale, ma la popolazione cosa ha fatto per migliorare le cose?
Ognuno si faccia l'esame di coscienza e si renda conto di quali conseguenze abbia prodotto il proprio agire. Quando si va alle urne la mente deve essere aperta e soprattutto rinvenire i dati
memorizzati per trarne le dovute decisioni.
In piazza c'è chi impiega tempo per raggranellare... le cufecchie, le notiziole, le malignità del paese e chi ostenta in modo saccente, e chi in modo più sagace la propria cultura.
X-tica come Trump, lavora in occulto e in palese, ha questa insana voglia di partecipare a tutte le battaglie, di avere sempre una opinione su tutto. Apre il fuoco su più fronti, ma in realtà non ne combatte nessuna di battaglie. Alla fine dedica ben poco tempo a queste pugne e non ne vince nessuna.
X-tica, devi scegliere quale è la battaglia e metterci tutto l'impegno, le forze, scegliere la tattica, o meglio la strategia per ottenere il massimo risultato possibile, impiegando il massimo impegno e il modo più efficiente per raggiungere quello che ti sei prefissato. Il tuo delfino ha perso molti punti e si trova ora sotto zero!
Intelligenti Panca
Assistiamo sempre più al tradimento della funzione originaria dell'intellettuale: quella di ricercare la verità in modo indipendente. Sono diventati clerici del potere, quegli intellettuali, giornalisti che mettono il proprio sapere al servizio del potere costituito, rinunciando alla propria autonomia critica per difendere, legittimare o propagandare le decisioni dei governanti o delle élite economiche e politiche.
I giornali locali, blog, gruppi sui social e foglietti vari, sono pieni di agio-storie, comunicazioni episcopali, sentucce e precessone.
Sono diventati conformisti, incapaci di un reale pensiero critico e ridotti a semplici apologeti della modernizzazione distruttiva dell'Alta valle del Sagittario.
Non si aiutano le aree interne portandoci più turisti, più gente estranea, ma facendovi rimanere chi conosce i luoghi e riesce a viverci senza modificare lo stato di fatto.
Il futuro dipende da quello che facciamo oggi. Arriverà il tempo in cui, nei nostri paesi, le persone intelligenti non potranno più fare una riflessione per non offendere gli imbecilli...
In piazza a Villalago, hanno sostituito la vecchia splendida fontana in ghisa con una di dubbio gusto, pseudo artistica dozzinale, su cui fa sfoggio il nome [sic] della ditta che l'ha fabbricata, invece di vergognarsi della realizzazione!
A Scanno è stato perpetrato ancora un delitto: il letto del fiume Tasso, sotto a Pagliaccio, è ridotto in uno stato pietoso. La solita ditta subappaltatrice, la stessa che ha realizzato il Muro della Vergogna all'Accuviva, ha fatto tabula rasa di tutto ciò che poteva essere vegetazione, sono stati estirpati alberi di Salici, Noci secolari, Acacie, Aceri, Ornelli, Olmi, Roveti, piante di Luppolo che li nascevano spontanee e che negli anni passati, producevano i famosi Tafani , Ciliegi di Amarene, ed ha costruito gli argini coi soliti giganteschi sassi rotondi che non reggeranno, come non hanno retto alla foce del fiume al lago.
Non ce la prendiamo con la ditta realizzatrice, ma con i progettisti, i responsabili dei lavori, gli assessori, le guardie comunali, le guardie forestali, parco nazionale ed il caravan selvaggio di tutti i verdi albionici ed animalisti che rompono il c.... ad ogni occasione. Dove sono costoro, gli occhi, se ce li hanno, li hanno forse nel deretano?
Don Pietro ha colpito ancora, si è fatto sentire quando tutto pareva che potesse funzionare e ha contestato al sindaco l'utilizzo dei locali del palazzo comunale come asilo d'infanzia.
Francamente non lo abbiamo capito!
Il "De rerum natura" nasce in un periodo di profonde trasformazioni politiche e sociali a Roma, a Frattura queste sono mancate!
L'intento etico-pedagogico principale di Lucrezio è emancipare l'uomo dall'infelicità.
Attraverso la comprensione razionale della natura e dei suoi meccanismi, l'uomo può raggiungere la serenità e vivere una vita virtuosa, guidata dalla ragione piuttosto che dalle passioni irrazionali.
L'Amor che move il sole e l'altre stelle
Ci adoperiamo non per noi o per la nostra gloria
W Scanno, Frattura, La Villa e La Rocca
Pasquino et Marforio»