Da Bugnara al balfolk europeo: Massimiliano Felice pubblica il nuovo album solista Therefore I Dance

Si intitola Therefore I Dance il nuovo album solista di Massimiliano Felice, musicista e compositore originario di Bugnara, in provincia dell’Aquila, da oltre trent’anni attivo nell’ambito della world music, del folk e della composizione per il teatro.
Pubblicato nel settembre 2026 da RoxRecords, che ne cura la coproduzione e la distribuzione, Therefore I Dance raccoglie composizioni originali ispirate al balfolk francese e rappresenta un nuovo passaggio nel percorso musicale di Felice, co-fondatore dei Blue Reed Trio, formazione attiva da oltre quindici anni sulla scena del balfolk italiano ed europeo.
Al centro del disco c’è l’organetto diatonico, strumento che accompagna Felice fin dai primi anni Duemila e attraverso il quale il musicista ha sviluppato nel tempo un proprio percorso di ricerca. Il nuovo lavoro mantiene una dimensione prevalentemente folk e acustica, aprendosi al confronto con suoni ed estetiche contemporanee attraverso l’impiego misurato di effettistica, elettronica e loop station. Ne nasce un disco pensato tanto per il ballo quanto per l’ascolto.
Alla ricerca musicale si affianca una dimensione più personale, nella quale tornano luoghi, ricordi e vicende legate a Bugnara e alla storia familiare dell’artista.
«Therefore I Dance nasce da un percorso di ricerca iniziato circa due anni fa. Da un lato c’è l’esplorazione di linguaggi anche molto distanti tra loro e dal folk italiano: la techno, le colonne sonore di Morricone, il valse musette, il fado portoghese, la musica brasiliana. Dall’altro, c’è un legame profondo con i ricordi e le storie del mio paese e del mio passato, che affiora anche nei titoli dei brani.
Cherry Trees Plane, ad esempio, nasce da un gioco di parole sulla traduzione letterale dal dialetto di “Piano dei Ciliegi”, una località montana sopra Bugnara. Le due sorelle è invece dedicato al rapporto tra mia madre e sua sorella, mia zia, scomparsa qualche anno fa: un legame nato subito dopo la guerra e l’occupazione nazifascista, che ha attraversato la storia del paese fino ai giorni nostri. È un tentativo di condensare in circa quattro minuti di musica un pezzo della storia di questo Paese».
Il nuovo album si inserisce in un percorso musicale che mantiene un legame profondo con l’Abruzzo. Dopo i primi studi di chitarra classica, teoria musicale e armonia, Felice avvia l’attività professionale nel 1993 e nel 1995 si trasferisce a Urbino, dove entra nei Winter Blue Trio e comincia a comporre brani strumentali confrontandosi con musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo.
Nel 1998 sceglie di tornare in Abruzzo e avvia uno studio dedicato agli strumenti e ai repertori della tradizione popolare regionale. Alla ricerca bibliografica affianca l’incontro diretto con i portatori della tradizione e la realizzazione di registrazioni sul campo di canti e musiche. Nel 2001 comincia quindi, da autodidatta, lo studio dell’organetto diatonico, approfondendo repertori e tecniche esecutive anche attraverso il confronto con anziani suonatori abruzzesi.
Negli anni successivi perfeziona lo studio dello strumento attraverso seminari e incontri con musicisti come Mario Salvi, Stefano “Ciuma” Del Vecchio, Roberto Tombesi, Norbert Pignol e Stéphane Milleret. Nel 2005 riceve il premio speciale “P. Soprani” al Concorso Internazionale Città di Castelfidardo, mentre nel 2026 è finalista al Premio Alberto Cesa – Folkest.
Parallelamente sviluppa un’intensa attività concertistica. Tra il 2002 e il 2022 suona stabilmente con il gruppo abruzzese Ratablò e collabora con diverse formazioni, tra cui Nuova Orchestra SARM, Neòs Trio, Blue Reed, Progetto Migala e Zenìa.
Nel corso degli anni prende parte a festival e rassegne in Italia e all’estero, tra cui Tradicionàrius e Berguedà Folk in Spagna, Vertanzt in Svizzera, Sponz Fest, Muntagninjazz, Taormina Film Festival e FOLKever – Italian Music Roots in Motion a Hong Kong.
Accanto alla musica dal vivo, Felice porta avanti da anni anche l’attività di compositore per il teatro e musicista di scena, collaborando con diverse compagnie e produzioni. Un percorso che ha contribuito a sviluppare un’attenzione particolare al rapporto tra musica, movimento, parola e dimensione performativa.
A Therefore I Dance partecipano Federica Migliotti e Nora Tigges alla recitazione, Juliana Azevedo al canto e Gabriele Gagliarini alle percussioni.
Dal vivo il progetto viene presentato prevalentemente in solo, con Massimiliano Felice all’organetto, live effects e loop station, ma può ampliarsi in duo o trio attraverso la partecipazione degli ospiti presenti nel disco.