Scanno Scuola
10 Ottobre 2026, 00:05
Lunedì 12 ottobre per i bambini di Scanno si apriranno finalmente le porte della Scuola dell’Infanzia?
Roberto Grossi
Lunedì 12 ottobre per i bambini di Scanno si apriranno finalmente le porte della Scuola dell’Infanzia, allestita al primo piano del Palazzo Municipale. Volevo titolare questo articolo “Aridateci in Comune i ferrovieri!”, ma ho preferito evitare l'ironia verso l’attuale amministrazione per dare, sic et simpliciter, soltanto la notizia: siamo giunti alla fine (forse!) di un travagliato iter politico e burocratico per restituire ai bambini di Scanno il diritto a una scuola dove iniziare il proprio cammino di crescita cognitiva e sociale.
Il “forse” è d’obbligo, visti i trascorsi, ma vuole essere anche un avverbio scaramantico affinché tutto vada per il verso giusto.
Ieri, intanto, si sono registrate altre due novità importanti. Da un lato, all'interno del Palazzo Municipale ci si è messi in moto per il cambio di destinazione d'uso degli uffici del primo piano e per l'adeguamento dei locali all'accoglienza dei piccoli alunni. Dall'altro, lo storico edificio del “Buon Pastore” è stato dichiarato agibile dall’ingegnere incaricato dal Presidente dell’Asilo stesso di eseguire le necessarie analisi strutturali.
Nei giorni scorsi come redazione abbiamo riportato la delibera di Giunta comunale che concedeva la gestione della scuola paritaria alla Comunità dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice - Salesiane di Don Bosco di Roma. A sua volta, l’Istituto delle Figlie di Maria, in data 30 settembre 2026, ha formalizzato la volontà di «proseguire temporaneamente – anche eventualmente mediante affidamento ad un operatore esterno – le attività didattiche per la Scuola dell’Infanzia Paritaria “Asilo Buon Pastore”, nell’attesa dell’adeguamento e sistemazione dei locali siti in Via Don Bosco, da sempre utilizzati per detto servizio».
La relazione sulla perizia di agibilità del "Buon Pastore" sarà ora portata anche a conoscenza della Giunta comunale.
A questo punto sorge questa domanda: cosa succederà? I genitori sceglieranno di portare i bambini nei locali rabberciati del Municipio o preferiranno lo storico asilo?
Parliamo di una struttura attiva come asilo d’infanzia dal 1935 fino allo scorso anno scolastico, la cui solidità non è mai stata scalfita da alcun terremoto. Un edificio che ospita tuttora le suore dell’Istituto, dotato di ampie, accoglienti e luminose aule e attrezzato persino con una cucina interna per la preparazione dei pasti.
In pedagogia lo “spazio” viene definito come un “terzo educatore”, in quanto la sua strutturazione influisce direttamente sul benessere emotivo dei bambini. Per coloro che fanno il loro ingresso per la prima volta dev’essere un prolungamento rassicurante del nucleo familiare, ma con delle novità arredative, di colori e di luce che lo debbono “ammaliare”.
Faccio mia la raccomandazione manzoniana: “Adelante con juicio”.

