Memorie di fede e di storia: i Congressi Eucaristici di Sulmona (1953) e di Castel di Sangro (1962)

In occasione del grande fermento spirituale che accompagna il Congresso Eucaristico Diocesano di Sulmona-Valva che avrà inizio con la Veglia solenne di apertura che si terrà questa sera, alle ore 21,00 nella Cattedrale di S. Panfilo a Sulmona, oltre ad aver ricordato nell’articolo di ieri il Congresso Eucaristico Regionale svoltosi nella città peligna nel 1932,  è doveroso volgere lo sguardo indietro per riscoprire altre due tappe fondamentali che hanno segnato profondamente la storia religiosa del nostro territorio nel Novecento: il Congresso Eucaristico Diocesano di Sulmona del 1953 e l'assise di Castel di Sangro del 1962.
La rinascita del dopoguerra: il Congresso di Sulmona del 1953
Nel secondo dopoguerra, mentre l'Abruzzo e l'intera nazione erano impegnati nella complessa opera di ricostruzione materiale e morale, la Chiesa diocesana seppe offrire un forte punto di riferimento spirituale attraverso il Congresso Eucaristico Diocesano di Sulmona svoltosi dal 20 al 27 settembre 1953.
Questo evento rappresentò un momento di intensa mobilitazione popolare e di profondo raccoglimento. In un'epoca segnata dalle ferite lasciate dal conflitto bellico ma anche dalla speranza di un rinnovato futuro, le comunità della Valle Peligna si strinsero attorno al mistero eucaristico, interpretandolo come la via maestra per rinsaldare i legami di solidarietà, pacificazione e concordia sociale. Le cerimonie e i momenti di catechesi vissuti a Sulmona in quell'anno si impressero stabilmente nella memoria collettiva della diocesi, confermando la centralità della fede nella vita pubblica e privata dei cittadini.
Castel di Sangro 1962: il Congresso e l'ordinazione di don Carmelo Rotolo
Un decennio più tardi, un altro capitolo luminoso della storia eucaristica diocesana si scrisse a Castel di Sangro nel 1962. Il Congresso Eucaristico celebrato in quell'area dell'Alto Sangro assunse una risonanza straordinaria e un valore vocazionale unico.
Il Congresso Eucaristico Diocesano di Castel di Sangro del 1962 è stato un importante evento religioso tenutosi nel comune abruzzese nell'agosto di quell'anno, sotto la giurisdizione ecclesiastica della Diocesi di Trivento (della quale Castel di Sangro faceva allora storicamente parte, prima di passare alla Diocesi di Sulmona-Valva).
All'epoca Castel di Sangro costituiva una delle zone pastorali chiave e più popolose della diocesi triventina in territorio abruzzese, e la scelta di ospitarvi il congresso servì a ramificare la devozione eucaristica anche al di fuori del nucleo centrale molisano della diocesi.
L'evento ha rappresentato un momento di forte aggregazione spirituale e comunitaria per il territorio in pieno clima pre-conciliare (a pochi mesi dall'apertura del Concilio Vaticano II).
Fu proprio nel contesto di quell'intensa assemblea di fede, infatti, che si consumò un evento destinato a segnare la vita spirituale della comunità diocesana per decenni: il 19 agosto 1962, per mano di Mons. Pio Augusto Crivellari, Vescovo di Trivento, ricevette l'ordinazione sacerdotale don Carmelo Rotolo.
Figura indimenticata e guida saggia, don Carmelo ha legato indissolubilmente il proprio ministero pastorale alla comunità di Scanno (AQ), dove ha operato per lunghi anni come parroco, riversando nei cuor dei fedeli la grazia e la dedizione di quel sacerdozio nato nel cuore di un grande appuntamento eucaristico.
Un filo che unisce le generazioni
Rievocare le tappe di Sulmona 1953 e di Castel di Sangro 1962 non significa soltanto compiere un esercizio di memoria storica, ma riconoscere la continuità di un cammino spirituale. Dalle grandi adunate del passato fino ai giorni nostri, i congressi eucaristici continuano a rappresentare per la terra d'Abruzzo preziosi momenti di sosta e di rinnovamento interiore, capaci di rinsaldare l'identità e la coesione di un'intera comunità attorno ai suoi valori più autentici.