Scanno Cronaca
6 Settembre 2026, 00:01
SCANNO E CAMPO DI GIOVE SENZA AMBULANZE 118 GIÀ DA SEI GIORNI
Redazione
Sono già sei giorni senza un’ambulanza del 118. In caso di emergenza, i soccorsi per Scanno e Campo di Giove devono partire da Sulmona o dagli altri centri limitrofi, con il rischio di un inevitabile allungamento dei tempi d’intervento. Una situazione particolarmente delicata per due località montane che, dal primo settembre, stanno facendo i conti con la chiusura delle rispettive postazioni.
A sospendere il servizio è stata la Croce Verde di Pratola Peligna, alle prese con la difficoltà di reperire il personale infermieristico necessario a garantire i turni. L’associazione, presieduta da Bruno Santilli, aveva diffidato la Asl 1, lamentando anche il mancato pagamento di alcune fatture arretrate per un importo di circa tremila euro.
Il nodo principale resta però la carenza di infermieri. La Croce Verde aveva chiesto rinforzi alla stessa azienda sanitaria per la quale svolge il servizio, ma anche la Asl deve fare i conti con la mancanza di personale.
«Hanno problemi nel reperire gli infermieri e lo hanno comunicato per iscritto. Ho quasi raddoppiato la cifra rimborsabile, portandola da 12,50 a 23,80 euro l’ora. Spero riescano a trovarli», ha spiegato il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi.
Nel frattempo, le ambulanze restano ferme e cresce la preoccupazione delle amministrazioni locali. Il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, ha già inviato due lettere all’azienda sanitaria per sollecitare una rapida soluzione.
Il caso di Scanno appare ancora più paradossale perché il paese è stato inserito nel piano regionale di riclassificazione delle postazioni, che prevede il potenziamento del servizio dall’attuale copertura di dodici ore a quella continuativa nelle ventiquattro ore. Al momento, però, nella sede non è disponibile alcun mezzo di soccorso. Per le emergenze più gravi resta operativa la pista destinata all’elisoccorso, subordinatamente alle condizioni meteorologiche e alla disponibilità del velivolo.
La vicenda approderà il prossimo 9 settembre a un vertice con i sindaci del territorio. Sul tavolo ci saranno le possibili iniziative da intraprendere per ottenere il ripristino immediato del servizio. Non sono escluse azioni di protesta. (reteabruzzo)

