Presentato con Moser il 78° Trofeo Matteotti, la classica abruzzese

Un vernissage in bello stile a Pescara, nella sala consiliare del Municipio, ha dato ufficialmente il via al conto alla rovescia per il 78° Trofeo Matteotti. Pescara e Montesilvano si preparano dunque a vivere una grande giornata di sport domenica 13 settembre, con le strade pronte a trasformarsi ancora una volta nel palcoscenico naturale della classica abruzzese. Alla presenza delle massime autorità politiche, delle istituzioni sportive, degli sponsor e della stampa, è stato svelato l'evento clou del calendario ciclistico internazionale abruzzese, una manifestazione storica che da sempre identifica e unisce lo sport delle due ruote con l’intero Abruzzo.
A guidare la macchina organizzativa è l'Unione Ciclistica Fernando Perna del presidente Stefano Giuliani che, negli ultimi anni, ha saputo cambiare volto a questa classica, proiettandola verso standard organizzativi molto alti. A dare un valore speciale al vernissage la presenza dell’ospite d’onore e padrino d'eccezione Francesco Moser, il leggendario campione trentino che vanta ben tre successi nell’albo d'oro della corsa pescarese (1975, 1976 e 1978).
Compiendo 13 giri di un circuito di 15 chilometri cadauno, il percorso tecnico e selettivo, capace di alternare tratti cittadini pianeggianti e ripetute salite sui Colli (con particolare riferimento alle ascese di via Tiberi in zona Basilica Madonna dei Sette Dolori, Colle Scorrano e Montesilvano Colle), insieme alla qualità delle squadre presenti e a un cast di altissimo livello, sono gli ingredienti di una sfida che promette battaglia, emozioni e spettacolo, destinata a regalare agli appassionati una giornata di grande ciclismo con alcune tra le migliori formazioni del panorama mondiale in vista dell’appuntamento iridato di fine settembre a Montreal in Canada.
Stefano Giuliani, presidente dell’Unione Ciclistica Fernando Perna: “Ci sono corse che si organizzano e altre che fanno parte della propria storia. Il Trofeo Matteotti, per un abruzzese, è una di queste. L’ho visto da bambino a bordo strada, l’ho corso più volte da professionista, l’ho seguito in ammiraglia da direttore sportivo e, in pochi anni, l’ho fatto crescere come direttore tecnico e attualmente come presidente del comitato organizzatore. Raccogliendo il testimone da Daniele Sebastiani, ho il privilegio di dare il mio contributo a questa storia, con la piena consapevolezza della responsabilità che questo ruolo comporta. Sono fiero di essere figlio di questa corsa, del suo fascino e di quella passione che ogni anno riporta il ciclismo nel cuore di Pescara e in tutto l’Abruzzo. Abbiamo alzato ogni anno l’asticella, il mio metro di misura è il pubblico. Il sabato lo dedichiamo ai bambini in piazza della Rinascita e poi domenica toccherà ai grandi. Dopo la pandemia abbiamo iniziato a ridare slancio a questa corsa e negli ultimi tempi stiamo ritrovando i grandi nomi del ciclismo. Tra gli iscritti figurano Lorenzo Mark Finn, Giulio Pellizzari, Jai Hindley, Damiano Caruso e Jan Christen solo per citarne alcuni”.
Francesco Moser: “È un'emozione tornare al Matteotti, ho grandi ricordi di quando si correva in estate col caldo; l’anno del campionato italiano la corsi a giugno prima del Tour de France. In passato, Il Matteotti era per gli abruzzesi un vero e proprio ‘campionato del mondo di casa’.Il mio rapporto con l’Abruzzo è speciale, un legame che dura da decenni così come l’amicizia con Stefano Giuliani che è stato mio gregario. Era la corsa con la quale si iniziava a preparare il Mondiale, dove tutti si mettevano in evidenza per essere convocati con la nazionale del compianto commissario tecnico Alfredo Martini. Quest’anno, anche se c’è la concomitanza con la Vuelta di Spagna, è sempre una corsa di riferimento per i corridori italiani e stranieri in vista del Mondiale”.