Valle Peligna Tradizioni
5 Settembre 2026, 00:02
La Corsa degli Zingari a Pacentro
Redazione
A Pacentro, ogni prima domenica di settembre, quest’anno il il 6, si svolge un'antica tradizione, la Corsa degli Zingari. un evento unico nel panorama italiano, dove la tradizione medievale sopravvive ancora oggi nella sua forma più pura, genuina e suggestiva, resistendo ai secoli come testimonianza vivente della fede popolare abruzzese.
Non è una semplice gara, ma un vero e proprio viaggio nel cuore della cultura abruzzese. I partecipanti, scalzi e determinati, si lanciano in una corsa sfrenata lungo un percorso di 2 chilometri che toglie il fiato. Dalla cima di una roccia, si gettano in un'avventura tra boschi, rocce e antiche mura, raggiungendo l'altare della Madonna di Loreto.
Il vincitore viene premiato con il "Palio", un taglio di stoffa di lana, e portato in trionfo per le vie del paese. L'evento è accompagnato da musica dal vivo, spettacoli e delizioso street food. È l'occasione perfetta per immergersi nella cultura locale, tra mercatini e attrazioni per tutte le età.
Il termine "zingaro", in questo contesto, non ha nulla a che vedere con i nomadi. È un'antica parola dialettale che indica semplicemente chi corre a piedi nudi. Una scelta che va oltre la fatica: è un gesto simbolico, un legame profondo con la terra e una rinuncia ai beni materiali. Le origini della Corsa degli Zingari si perdono nella notte dei tempi. Alcuni la collegano a riti pagani, altri ad antiche pratiche religiose. Quel che è certo è che questa tradizione si è tramandata di generazione in generazione, diventando un simbolo di identità per la comunità locale.
La Corsa degli Zingari non è solo una sfida fisica, ma anche un'emozione profonda. Sentire il contatto diretto con la natura, sfidare i propri limiti e far parte di un rito così antico è un'esperienza che lascia il segno. E poi, c'è il paesaggio: il borgo medievale di Pacentro, con le sue stradine strette e le case in pietra, è uno scenario incantevole che fa da cornice a questa corsa straordinaria. L'importanza di questa tradizione secolare va ben oltre i confini del borgo come dimostra la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.

