Italia Interventi
25 Settembre 2026, 00:06
Nucleare, ci risiamo!
Redazione
Il 23 settembre 2026 il senato ha approvato definitivamente il progetto di legge delega che permetterebbe l’avvio della costruzione di centrali nucleari in Italia. La Federazione Nazionale Pro Natura esprime il proprio dissenso verso questa iniziativa legislativa che in spregio di due referendum e del principio di precauzione rilancia un settore che era stato giustamente escluso dal sistema nazionale di produzione dell’energia.
Infatti il nucleare è:
pericoloso, lo dimostrano i numerosi incidenti che si sono susseguiti con risultati assolutamente catastrofici, le cui conseguenze sono ancora oggi pagate in termini di vite umane, di territori inabitabili, di persistenti inquinamenti radioattivi in Ucraina e Bielorussia (Chernobil) ed in Giappone (Fukushima); il pericolo principale deriva dalla enorme densità energetica che determina una enorme concentrazione di pericolosità, costringendo a dover tentare di ridurre ogni rischio a zero (errori, sabotaggi, imprevisti, eventi naturali estremi, atti di terrorismo o di guerra, ecc.);
incompatibile con le condizioni create dal cambiamento climatico, lo dimostra la chiusura di centrali nucleari europee, a seguito dell’ondata di caldo estivo, che è dichiarata essere l’incipiente normalità climatica;
inutile, a causa dello sviluppo prorompente delle rinnovabili e per la possibilità di ricorrere ad altre fonti, in Italia neglette, in particolare il geotermico, che non ha visto ulteriori sviluppi, nonostante lo straordinario successo della centrale di Larderello;
costoso, più delle altre fonti di energia, in particolare ha un costo assai maggiore dell’energia prodotta con fonti rinnovabili;
funzionale soltanto allo sviluppo parallelo del nucleare militare: infatti Spagna e Germania stanno dismettendo i loro impianti nucleari e, tra le grandi nazioni europee, solo Francia e Regno Unito non dichiarano, pur tra crescenti opposizioni, la fuoriuscita da questo sistema, perché indispensabile al mantenimento del loro mortifero (e in effetti inutilizzabile) arsenale di bombe nucleari;
non dà nessun apporto positivo alla transizione energetica, richiedendo enormi quantità d’energia, particolarmente a monte e a valle della produzione, ma è una droga di energia che incentiva consumi sempre più elevati, in effetti mantenendo la dipendenza dalle fonti fossili.
Si sostiene da più parti che il nucleare è indispensabile alla tecnologia dell’intelligenza artificiale, ma questo sistema di gestione dell’informazione viene criticato da più parti per l’insostenibile costo energetico e ambientale. L’IA deve essere considerata un Bene Comune e deve essere posta al servizio della pace e dell’eguaglianza tra le persone e commisurata all’effettiva sostenibilità, che è incompatibile con il nucleare energetico e militare.

