La cultura museale a Pescara

Domani, sabato 26 settembre, lascerò Pescara per far ritorno alla “Villa”, il mio paese nel cuore dell’Alta Valle del Sagittario. Prima di salutare la costa, mi sono proposto di dedicarmi alla ricca offerta museale della città dannunziana: un itinerario straordinario che spazia dall'archeologia alle tradizioni popolari, dal fumetto alla pittura dell'Ottocento, fino all'arte contemporanea.
Seppur condizionato dai limiti di tempo - che mi hanno permesso di esplorare nell'immediato soltanto le tappe che ancora mi mancavano -, desidero ricomporre qui il quadro completo della bellezza scoperta.
Il percorso non può che prendere le mosse dal Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio, l’elegante dimora settecentesca in Corso Manthoné, nel cuore di Pescara Vecchia, dove il poeta nacque nel 1863. Nove sale espositive al primo piano ne raccontano la figura e la vita attraverso ambientazioni d'epoca, arredi originali, oggetti personali, prime edizioni, carteggi, fotografie e calchi in gesso.
Nella strada parallela si erge il Museo delle Genti d'Abruzzo, situato nei locali della storica fortezza borbonica lungo il fiume. Autentico punto di riferimento etnografico, il museo ripercorre la vita quotidiana delle popolazioni locali dalla preistoria alla metà del Novecento lungo 13 sale allestite con strumenti di lavoro, costumi tradizionali, ricostruzioni ambientali e reperti archeologici.
Per quanto riguarda le arti figurative, spicca il Museo dell'Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta. Ospitato nell'ex palazzo della Banca d'Italia, custodisce oltre 260 capolavori della pittura italiana e francese del XIX secolo, tra cui opere della Scuola di Barbizon e della Scuola di Resìna, con un focus d'eccellenza sui maestri abruzzesi Filippo Palizzi e Francesco Paolo Michetti.
Restando nel centro cittadino, l'ex palazzo del Banco di Napoli ospita invece l'Imago Museum, grande polo dedicato all'arte moderna e contemporanea. Le sue sezioni permanenti spaziano dagli impressionisti scandinavi agli espressionisti tedeschi del gruppo Die Brücke, fino alla pittura figurativa del Novecento e alla Pop Art italiana, mirabilmente rappresentata da Mario Schifano.
Un'anima decisamente innovativa caratterizza il CLAP Museum - Comics Lab Art Pescara, una struttura su più livelli interamente consacrata al fumetto e all'illustrazione. Il percorso permanente conserva centinaia di tavole originali e bozzetti del celebre Andrea Pazienza, affiancati da spazi destinati a mostre temporanee di grandi artisti nazionali e internazionali.
Tra le eccellenze cittadine figura poi il Museo R. Paparella Treccia e M. Devlet, nella raffinata cornice di Villa Urania, che custodisce una prestigiosa collezione di oltre 150 maioliche d'arte realizzate a Castelli tra il XVI e il XIX secolo.
Non meno affascinante è il Museo civico Basilio Cascella, nato nello storico stabilimento litografico della celebre dinastia d'artisti, attivo tra l'Ottocento e il Novecento. La struttura raccoglie oltre 500 opere tra dipinti, sculture, ceramiche e incisioni firmate dai vari esponenti della famiglia, conservando intatti gli arredi e le attrezzature grafiche dell'epoca.
Il viaggio si conclude infine con il Mediamuseum, lo spazio promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni e dedicato a cinema, teatro e televisione: un affascinante percorso nello spettacolo visivo arricchito da locandine d'epoca, manifesti originali, foto di scena, costumi e storiche attrezzature di ripresa.
Pescara con i suoi musei si rivela molto più di una vivace meta adriatica: è una capitale d'arte viva e stratificata. Domani, valicando le montagne verso la quiete della mia Valle, porterò con me la certezza che la bellezza di questa terra non risiede solo nei suoi paesaggi, ma nella capacità senza tempo di raccontarsi e rinnovarsi.