Pescara e Provincia Attualità
23 Settembre 2026, 00:03
Pescara sospesa tra cielo e Adriatico: il Ponte del Mare il suo cuore pulsante
Roberto Grossi
Sono a Pescara e, da giornalista, sento il dovere - dopo aver presentato nell’articolo di ieri, la città nella sua globalità – di soffermarmi sui suoi aspetti essenziali, per farli conoscere ai nostri lettori. Oggi vi parlo del Ponte del Mare, il ponte ciclo-pedonale più lungo d'Italia e vero simbolo della città.
Inaugurato nel 2009 alla foce del fiume Pescara, il ponte collega la riviera nord con la riviera sud, unendo i due lembi della ciclabile costiera. Si tratta di un'opera architettonica imponente, caratterizzata da un pennone centrale alto circa 50 metri da cui partono i cavi in acciaio, con un tracciato sospeso che unisce due rampe divergenti a forma di vela. Dalla sua sommità si gode di una vista spettacolare a 360 gradi, che spazia dal mare Adriatico ai profili della Majella e del Gran Sasso. Aperto 24 ore su 24, è costantemente frequentato da ciclisti, podisti e passanti in cerca di una passeggiata rigenerante.
Proprio sulla sommità del ponte si trova la celebre ringhiera con i lucchetti dell’amore. Questo rito, nato nei primi anni Duemila, vede gli innamorati incidere i propri nomi o una data sul metallo, stringere il lucchetto alla struttura e gettare la chiave nel fiume sottostante per rendere il legame indissolubile. Anche i giovani pescaresi hanno eletto il Ponte del Mare a custode delle loro promesse.
Oltre al suo fascino romantico, l'opera funge da snodo cruciale per la mobilità dolce cittadina. Il ponte coniuga infatti la pista ciclabile del Lungomare Nord – ideale per pedalare costeggiando le spiagge e gli stabilimenti balneari – a quella del Lungomare Sud. Quest'ultima prosegue in direzione di Francavilla al Mare, inserendosi nel più ampio e ambizioso tracciato della Ciclovia Adriatica.
Da questo nodo centrale si diramano altre importanti vie ciclabili: la pista Lungofiume: costeggia le sponde del fiume offrendo un'alternativa interna, tranquilla e riparata dal traffico, capace di intersecare i punti nevralgici del centro urbano; la ciclabile Val Pescara: si estende verso l'entroterra seguendo la valle fluviale; la pista di Viale Pindaro: serve la zona sud, connettendo i quartieri residenziali e il polo universitario alla rete principale, in un'area verde ad altissimo passaggio studentesco.
Muovendosi lungo questi percorsi si incontrano i principali punti di interesse della città. Sulla direttrice sud spiccano il Porto Turistico Marina di Pescara, ricco di banchine, locali e spazi per eventi, e l’Aurum, ex stabilimento liquoriero splendidamente trasformato in un prestigioso centro culturale polifunzionale. Sul versante nord, invece, la ciclabile conduce allo storico Centro Sportivo Le Naiadi, un polo natatorio di rilievo assoluto dotato di piscine olimpioniche.
Che lo si attraversi di corsa alle prime luci dell'alba, in bicicletta per raggiungere le aule universitarie o a passo lento al tramonto, quando il profilo del Gran Sasso si tinge di rosa, il Ponte del Mare non è più una semplice infrastruttura. A oltre quindici anni dalla sua inaugurazione, questa spettacolare vela d'acciaio è diventata l'identità stessa di una Pescara moderna, dinamica e profondamente legata alla sostenibilità ambientale.
È il punto in cui la natura incontra l'urbanistica e dove le storie delle persone, racchiuse nei piccoli lucchetti stretti alla ringhiera, continuano a guardare il mare, sospese sul filo della corrente.






