Scanno Festività
21 Settembre 2026, 00:03
Fede, tradizione e commozione a Scanno per i solenni festeggiamenti di Sant’Eustachio Martire
Redazione
Si sono concluse nella giornata di ieri, domenica 20 settembre, le solenni celebrazioni religiose in onore di Sant’Eustachio Martire, patrono di Scanno. Una giornata intensa di fede, devozione e profonda partecipazione popolare che ha segnato il formale epilogo del ciclo delle feste della stagione estiva scannese.
La figura di Sant’Eustachio — il "Santo Guerriero", la cui statua lignea era stata portata nella Chiesa Madre nella giornata di sabato — è profondamente radicata nell'identità del nostro paese. Il rigido calendario liturgico e pastorale si intreccia da secoli con la storia locale: prima della conversione, il Santo era un nobile condottiero romano e la tradizione cristiana lo ricorda sia per la sua testimonianza di fede sia per le sue sofferenze sotto l'impero di Adriano.
La mattina: solenne eucarestia e maestosa processione
I riti della mattinata si sono aperti alle ore 11:00 con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da don Domenico Villani, parroco della chiesa della Madonna Pellegrina in Sulmona e Presidente dell’IDSC, unitamente al Parroco di Scanno don Luigi Ferrari.
Alle ore 12:00 ha preso il via dalla Chiesa Madre la maestosa e imponente processione lungo le vie del paese, guidata dallo stesso don Domenico affiancato da don Luigi. A fare da scorta d'onore al corteo vi erano i Carabinieri in alta uniforme, i Carabinieri in congedo e il gruppo degli Alpini. Alla solenne sfilata hanno preso parte con i rispettivi gonfaloni i sindaci dei comuni della Valle del Sagittario, i bambini della prima comunione e le storiche Confraternite di Scanno, Frattura e Villalago.
Il pomeriggio: la Messa del Vescovo e la processione del rientro
Nel pomeriggio, alle ore 18:00, la Santa Messa solenne è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, S.E. Mons. Michele Fusco, con la concelebrazione di don Luigi Ferrari e di don William Di Cicco, parroco di Gallinaro.
Subito dopo, alle ore 19:00, la comunità si è stretta attorno al Patrono per la toccante e più intima processione di rientro, per riaccompagnare la statua di Sant'Eustachio dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Valle alla sua dimora originaria nella "Terra vecchia" — l'antico rione che costituiva il primissimo agglomerato urbano di Scanno.
Durante la consueta sosta davanti all’atrio di Palazzo Di Rienzo, Mons. Fusco si è rivolto alla comunità con parole di pacatezza e serenità, citando la figura di Sant'Eustachio come esempio di coraggio e coerenza nel testimoniare il comandamento dell'amore. Dopo il tradizionale canto del Te Deum e la benedizione, si è rinnovato il suggestivo e antico rito del "passaggio dell’arco".
A Scanno la festa del 20 settembre non rappresenta soltanto un momento spirituale, ma custodisce una forte valenza storico-sociale legata al fenomeno della transumanza.
Il proverbio dialettale recita infatti: «Sante Stacche je scapèle, Sant’Antonie je richiàme!». Il 20 settembre segnava storicamente il saluto di rispetto verso il Santo Protettore prima della partenza. Subito dopo la festa patronale, i pastori lasciavano le famiglie e il paese per mettersi in cammino verso le pianure della Puglia (il Tavoliere) per lo svernamento delle greggi. Il 13 giugno (festa di Sant'Antonio da Padova), prima grande ricorrenza estiva a Scanno, simboleggiava il ritorno a casa dei pastori e il riavvicinamento degli affetti.
Oggi questo detto viene ancora pronunciato con nostalgia per descrivere il flusso di residenti ed emigrati che giungono in paese per le celebrazioni di settembre per poi ripartire subito dopo, lasciando Scanno alla sua quieta e intima atmosfera autunnale.
Secondo un'antica credenza locale, persino lo sguardo della statua del Santo, nel momento esatto in cui varca l’Arco a lui dedicato per rientrare nella sua chiesa, appare velato di tristezza e con gli occhi lucidi, quasi a salutare i suoi "figli" in partenza.
Ringraziamenti del Parroco con lo sguardo verso il Giubileo Francescano
Al termine delle celebrazioni, don Luigi Ferrari ha espresso la propria gratitudine all'intera comunità di Scanno e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della festa. Con evidente emozione, il parroco ha ringraziato Mons. Fusco per la sua costante vicinanza.
Pur ricordando la sottile tristezza che accompagna la fine del ciclo delle festività religiose estive, don Luigi ha proiettato la comunità verso il prossimo importante appuntamento: il 4 ottobre, in occasione della chiusura dell'Anno Giubilare Francescano (aperto a Scanno dallo stesso Mons. Fusco il 24 gennaio scorso), il Vescovo diocesano tornerà nel nostro paese per concelebrare l'Eucaristia insieme a S.E. il Cardinale Angelo Bagnasco, già Vescovo di Genova.
La festa si è chiusa in Piazza San Rocco con il concerto serale della banda di Fisciano.





