Pescara e Provincia Eventi
19 Settembre 2026, 00:10
“Francesco Giullare di Dio”
U.S. Fantacadabra
Il Florian Metateatro, nell’ambito del progetto “Oikos”, presenta sabato 3 ottobre alle ore 18, al Teatro Comunale di Città Sant’Angelo, lo spettacolo della compagnia Fantacadabra e del Teatro Stabile d’Abruzzo: “Francesco Giullare di Dio”
Raccontare di Francesco oggi può significare non limitarsi a raccontare la vita di un santo o a ripercorrere una pagina importante della storia medievale, ma piuttosto provare a entrare dentro le domande che hanno attraversato la sua vita e che, a distanza di otto secoli, continuano a essere le nostre.
Che cosa significa essere liberi? Che cosa siamo disposti a lasciare andare per trovare la nostra strada? Quanto conta il possesso nella nostra vita? Come guardiamo chi è povero, fragile, malato o semplicemente diverso da noi? È possibile scegliere la pace quando intorno a noi domina la guerra? E ancora: quale rapporto abbiamo con la natura e con il mondo che abitiamo?
Sono domande grandi, forse persino troppo grandi per trovare risposte definitive. Ma il teatro, prima ancora di dare risposte, può creare uno spazio nel quale queste domande possano essere ascoltate. È da qui che nasce “Francesco Giullare di Dio”, uno spettacolo teatrale pensato anche per incontrare il pubblico. Non abbiamo voluto costruire un racconto agiografico o celebrativo. Abbiamo cercato, invece, di restituire un Francesco vivo, umano, inquieto, ironico, a volte contraddittorio, capace di sbagliare, di avere paura, di cercare, di cambiare idea e, soprattutto, di scegliere. Prima di diventare il Francesco che tutti conosciamo, infatti, c’è un ragazzo. È il figlio di un ricco mercante, innamorato della vita, della musica, delle feste e del sogno della cavalleria. È un giovane che desidera essere qualcuno, che vuole conquistare gloria e riconoscimento. Poi qualcosa accade. La guerra, la prigionia, l’incontro con la sofferenza, il confronto con la povertà e con gli ultimi lo costringono a guardare la propria vita con occhi diversi. Francesco comincia così un viaggio che non è soltanto religioso: è, prima di tutto, un viaggio alla ricerca di sé.
Nel corso dello spettacolo incontriamo gli episodi fondamentali della sua vicenda: il conflitto con il padre, la scelta della povertà, l’incontro con il lebbroso, la nascita della fraternità, l’arrivo di Chiara, la predicazione, le difficoltà dei primi compagni, il rapporto con la Chiesa e con il potere, fino agli ultimi anni della sua vita. Ma dentro questi episodi cerchiamo soprattutto l’uomo. Un uomo che decide di mettere in discussione le regole del proprio tempo.
In un’epoca nella quale il mondo continua a essere attraversato da guerre, conflitti e divisioni, questa scelta ci sembra possa aprire a una riflessione sul significato della pace, del dialogo, della paura dell’altro e della possibilità di incontrare chi appartiene a una cultura, una religione o una parte del mondo diversa dalla nostra. Francesco non va dal suo nemico per combatterlo: va per incontrarlo. Che cosa succederebbe se, almeno per una volta, invece di prepararci a combattere l’altro, provassimo ad andargli incontro?
Francesco nasce nel benessere e conosce il desiderio di possedere, di essere riconosciuto, di avere successo. La sua scelta non nasce dalla miseria, ma dalla decisione radicale di cambiare il proprio rapporto con le cose. Quando incontra il povero, il malato, il lebbroso, Francesco scopre che la persona che aveva imparato a evitare può diventare qualcuno da ascoltare e da accogliere.
Ma lo spettacolo “Francesco Giullare di Dio” nasce soprattutto come teatro. E il teatro, per noi, deve conservare la capacità di sorprendere, divertire e commuovere. Per questo abbiamo scelto un linguaggio che mescola narrazione, comicità, canto, musica, poesia e giullarità. Il giullare è colui che sa rovesciare i punti di vista, ridere del potere, sorprendere il pubblico, mettere in discussione le certezze. E forse proprio per questo l’immagine del “giullare di Dio” ci è sembrata la più adatta per raccontare Francesco: un Francesco che continua a domandarsi quale sia il modo più giusto per stare al mondo.
Per questo pensiamo che “Francesco Giullare di Dio” possa essere un’esperienza significativa per la scuola: non perché offra ai ragazzi risposte già confezionate, ma perché può aiutarli a porre domande.
E forse è proprio questo che il teatro può fare: non dare risposte al posto nostro, ma aiutarci a guardare il mondo con occhi nuovi e a trovare il coraggio di farci delle domande.
“Francesco giullare di Dio” è un progetto teatrale sulle orme di San Francesco d’Assisi con l’ideazione e la regia di Mario Fracassi. Le scene di Armando Cipriani. I costumi Antonella Di Camillo. Disegni Alessandro Leopardi. Oggetti e pupazzi Daniela Verna. Musiche e canzoni Dino Paoloni e Vito Pacchiarotta. Lo spettacolo vede in scena Santo Cicco, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti, Eleonora Cipolloni, Mario Fracassi

