Scanno Ambiente
11 Settembre 2026, 00:02
Il via dall’Area Tecnica di Scanno e Villalago alla VINCA per i lavori di “Rigenerazione culturale e sociale” del Lago di Scanno
Redazione
Piermassimo Tarullo, responsabile dell’Area Tecnica di Scanno, e Valeria Di Croce, responsabile dell’Area Tecnica di Villalago, lo scorso 26 giugno hanno approvato — fatti salvi i diritti di terzi e ulteriori pareri e autorizzazioni di legge di competenza di altri Enti — la VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) redatta dal dott. Matteo Colarossi. L'atto riguarda il progetto per i prati del lago, intitolato “Rigenerazione culturale e sociale” e inserito nel “Masterplan Territoriale Scanno-Villalago”, elaborato dall’architetto del paesaggio portoghese João António Ribeiro Ferreira Nunes e approvato dalla Giunta Comunale di Scanno con delibera n. 80 del 15 settembre 2025.
Nel testo del progetto si legge:
La strategia adottata trasforma la sezione trasversale esistente, passando da un semplice pendio a un anfiteatro verde gradonato che si apre verso il lago (...) un accesso che crea un nuovo spazio sociale. La configurazione a gradinate non solo garantisce un accesso sicuro e facile all'acqua, ma offre anche una molteplicità di posizioni per sedersi e sdraiarsi a diretto contatto con la riva, valorizzando il rapporto visivo e fisico con il lago (...) Lo spazio pubblico sarà organizzato come una successione di "stanze all'aperto" — aree delimitate e definite — in grado di ospitare una grande diversità di usi e interpretazioni, rafforzando la continuità tra lo spazio urbano del borgo e il paesaggio naturale del lago. Potenziamento del Verde: verranno messi a dimora nuovi alberi e arbusti per intensificare e migliorare le aree ombreggiate, aumentando così il comfort e la biodiversità.»
Nel “Lunedì del direttore” del 1° dicembre 2025 di questo giornale veniva però sottolineato come chi viene al lago, a circa mille metri di altitudine, non va cercando una Spa all’aperto, una piscina con “gradonate” su cui prendere il sole con i piedi dentro l’acqua, e neppure “stanze all’aperto” circoscritte da siepi. Non ha bisogno di ritrovarsi in città, ma di assaporare il profumo di una natura libera e incontaminata. Ha bisogno, casomai, di servizi essenziali per trascorrere una giornata nella serenità del luogo. Più che di ombra, il prato prospiciente il lago chiede tanto sole!
Gradinate, stanze all’aperto e grate per eliminare la ringhiera sul Rivo delle Cunicelle non servono: sono spese inutili. Occorrono invece interventi legati alla concretezza: progetti per eliminare l’ingorgo automobilistico, viabilità alternativa, parcheggi a Villalago Riviera, camminamenti naturali lungo le rive, bagni pubblici, spazi per piccole attività economiche e, soprattutto, un servizio di manutenzione continua.
L’insieme di lago, prati, chiesetta e montagne costituisce il paysage de l’âme, il paesaggio dell’anima — per citare la celebre espressione di Henri-Frédéric Amiel, il quale sosteneva che ogni paesaggio è uno stato d'animo interiore. E come tale va mantenuto e rispettato, non di certo stravolto ancora una volta.
L’Area Tecnica, comunque, ha fissato le seguenti prescrizioni: qualora i lavori sulle alberature vengano svolti in primavera, si dovrà prima verificare l'assenza di nidi entro un raggio di 50 metri, verbalizzando e fotografando ogni albero interessato; gli interventi lungo la sponda dovranno essere eseguiti solo quando il livello del lago sarà basso e rigorosamente fuori dalla stagione riproduttiva degli uccelli acquatici; è vietato intervenire o alterare direttamente le zone umide e gli specchi d'acqua a pelo libero; le piante presenti lungo le sponde dovranno essere catalogate e salvaguardate, ricorrendo se necessario all'espianto e al successivo reimpianto.


