CAI CASTELLI E LA TRANSUMANZA – V EDIZIONE

Nelle giornate del 12 e 13 settembre 2026 il Club Alpino Italiano Sezione di Castelli si propone di far rivivere l’esperienza della transumanza nella sua 5^ rievocazione storica e indagare il legame tra il territorio, l’allevamento e la pratica della transumanza.

Sabato 12 settembre 2026
SOCIETA’, AMBIENTE, ECONOMIA
Convegno: il legame profondo tra il territorio naturale abruzzese, l’allevamento e la pratica della transumanza: analisi storica, economica e sociale.
Nella mattinata del 12 settembre 2026 alle ore 10:00 presso la sede Rifugio Enrico Faiani, dopo i saluti istituzionali, il tema della transumanza verrà approfondito grazie alla partecipazione della prof.ssa Palmucci Ambra, geologa e dottoranda presso il Dipartimento di Scienze dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara sul legame intrinseco del territorio nella sua connotazione geologica e naturalistica con le attività economiche che vi si sviluppano e che rappresentano la fonte di sostentamento per gli abitanti locali, della prof.ssa Mancini Maria Cristina, archeologa presso l’Università “D’Annunzio” di Chieti -Pescara sul legame che unisce tratturi, uomini e bestiame e della prof.ssa Calandra Lina Maria, professoressa associata del Dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila sulla situazione attuale della pratica della transumanza in Abruzzo. Interverranno, inoltre, il Dr. Schillaci Luca per il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sull’economia della lana in Abruzzo, criticità e potenzialità e Filippo Di Donato, Vicepresidente della Struttura Operativa CAI SCUOLA su il Progetto ERMES e l’Atlante nazionale Sentieri e Luoghi.

Domenica 13 settembre 2026
I partecipanti potranno visitare l’Azienda agricola Di Claudio (appuntamento alle ore 8:00 al Rifugio Enrico Faiani) e rivivere la transumanza con il bestiame per un percorso turistico di circa 2 km (necessario abbigliamento con scarpe da escursione). Si potranno rivivere durante la giornata le attività di mungitura, lavorazione del latte, tosatura, trasporto della legna a dorso di mulo e intreccio di vimini.
Si potrà partecipare alla vita della fattoria e osservare da vicino vacche e i vitellini, asinelli, coniglietti, galline, etc.
Ad accogliere e ristorare i partecipanti saranno gli stand gastronomici con degustazione del coatto e degli arrosticini e i bambini potranno assistere a dimostrazioni di attività come la ricerca dei tartufi grazie all’Associazione “Il faggio” e ritrovare lo spirito arcaico del nostro territorio attraverso i giochi di una volta.