La mancata approvazione degli equilibri di bilancio mette il Comune a rischio scioglimento e blocca le decisioni finanziarie

La mancata approvazione della deliberazione di salvaguardia degli equilibri di bilancio entro il termine previsto dalla legge apre una fase particolarmente delicata per il Comune di Scanno.
La Prefettura dell'Aquila ha infatti notificato una formale diffida all'amministrazione comunale, avviando la procedura prevista dal Testo Unico degli Enti Locali che potrebbe, in caso di ulteriore inadempienza, condurre allo scioglimento del Consiglio comunale.
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, alla scadenza del 31 luglio 2026 non risultava approvata la deliberazione prevista dall'articolo 193 del TUEL, né era stata trasmessa alcuna comunicazione attestante l'avvenuto adempimento. Per questo motivo il Consiglio comunale dispone ora di venti giorni per regolarizzare la propria posizione. Decorso inutilmente tale termine, potrà essere avviata la procedura sostitutiva prevista dalla normativa.
Ma gli effetti della mancata approvazione degli equilibri di bilancio non si limitano all'aspetto istituzionale. L'assenza di una verifica positiva dei conti dell'ente impedisce infatti l'adozione o la piena efficacia di ulteriori deliberazioni finanziarie di carattere discrezionale, compromettendo la capacità dell'amministrazione di assumere decisioni che incidono sulle entrate e sulle spese comunali.
Tra le conseguenze evidenziate nel comunicato rientra anche l'impossibilità di rendere legittima o applicabile un'eventuale adesione alla cosiddetta "Rottamazione-quinquies" delle entrate locali. Tale misura, infatti, presuppone che il Comune abbia preventivamente certificato il mantenimento degli equilibri di bilancio, così da garantire la copertura delle eventuali minori entrate derivanti dalla riduzione di sanzioni e interessi. In mancanza di tale presupposto, qualsiasi deliberazione adottata in materia rischia di risultare priva dei requisiti richiesti dalla normativa.
Sul piano contabile la situazione assume ulteriore rilevanza. Un bilancio non riequilibrato non consente di sostenere gli effetti finanziari derivanti da agevolazioni fiscali o da minori riscossioni, né di assicurare le necessarie coperture attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento contabile. Il mancato rispetto degli obblighi di salvaguardia degli equilibri espone inoltre l'ente al blocco delle principali decisioni finanziarie e, nei casi più gravi, alle procedure di dissesto o predissesto previste dal Testo Unico degli Enti Locali.
Nel caso specifico, la delibera di adesione alla Rottamazione-quinquies è stata approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 28 luglio 2026, nonostante il successivo mancato rispetto del termine del 31 luglio per la verifica degli equilibri di bilancio. Una circostanza destinata ad alimentare il dibattito sugli effetti amministrativi e giuridici degli atti adottati.
Il primo punto all’O.d.g. dell’ultimo consiglio Comunale prevedeva, infatti, l’adozione della deliberazione contenete “Adesione alla definizione agevolata delle entrate comunali, ai sensi della Legge 30/12/2025 n.199 (Legge di Bilancio 2026), e alla definizione agevolata dei crediti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossioni (art. 10-quienquies D.L. 27.03.2026, n. 38, convertito dalla legge 88/2026)”.
Le prossime settimane saranno quindi decisive. L'amministrazione comunale è chiamata a sanare la situazione entro il termine fissato dalla Prefettura per evitare conseguenze che potrebbero incidere non solo sulla stabilità finanziaria dell'ente, ma anche sulla continuità dell'attività amministrativa e sulla permanenza in carica del Consiglio comunale.