Valle Peligna Eventi
2 Agosto 2026, 00:02
Pacentro - Estate 2026: Festival di Arte Vocale e Strumentale
Fiorentina Galterio
Nell’antico borgo di Pacentro (AQ), nel chiostro del cinquecentesco convento dei Minori Osservanti, prosegue la terza edizione della .rassegna VOCI&VOCI con due appuntamenti consecutivi: domenica 2 agosto, eccezionalmente alle ore 22.00, e lunedì 3 agosto alle ore 18.00.
Domenica 2 ore 22.00 (chiostro) l’improvvisazione è la chiave di lettura della serata dal titolo Bach e la Blue Note dove il pianista bulgaro Georgi Mundrov ripercorre improvvisazioni e …improvvisatori nella storia del pianoforte. L’improvvisazione è una delle forme espressive più antiche e, al tempo stesso, più vivaci della musica e Bach ne è stato forse uno dei più grandi maestri.
La ricerca del percorso che ha seguito quest’arte, dalla pratica barocca al classicismo fino al jazz dei nostri giorni è il filo conduttore della serata dove il pianista accompagna il pubblico in un affascinante viaggio tra mondi sonori apparentemente contrastanti. Nel suo programma traccia un arco che va da Bach e Chopin fino a Gershwin, Piazzolla e Kapustin. Nasce così un ponte musicale che unisce la tradizione dell’arte pianistica classica con la libertà e l’energia del jazz.. Virtuosismo, raffinatezza ritmica e ricchezza timbrica entrano in un vivace dialogo tra composizione scritta e libertà improvvisativa. Bach e la «Blue Note» si incontrano in modo sorprendente e aprono nuove prospettive di ascolto in un programma pieno di energia, espressività e tensione musicale. Il pianista bulgaro Georgi Mundrov è oggi un ospite molto richiesto da rinomate orchestre nei grandi centri musicali d'Europa, Stati Uniti, Canada e Asia, nonché da festival musicali internazionali in tutta Europa, Israele, Corea del Sud e Cina. Si esibisce con orchestre come la Baden-Badener Philharmoniker, la Grande Filarmonica Polacca, la Maracaibo Symphonie Orchestra, la Thüringen Philharmonie Gotha-Suhl, la Filarmonica Slesiana di Katowice, e collabora con direttori quali Werner Stiefel, Pavel Baleff, Dariusz Mikulski, Eduardo Werner Rahn, Stanislaw Rybarczyk e Jonathan Kaell. Tiene masterclass in tutto il mondo ed è un membro molto apprezzato nelle giurie di concorsi pianistici internazionali.
Lunedì 3 agosto al tramonto (ore 18.00) nell’accogliente Largo Stinelli (accesso da via S.Maria Maggiore)
va in scena Universal Chords Esplorazione dei suoni del Mediterraneo con un duo di chitarra e sassofono, una formazione che nasce dall’incontro dei due musicisti con l’idea di usufruire della Musica come linguaggio universale in grado di connettere i popoli e le Culture di tutto il Mondo. Raffaele Casarano al sassofono e Ferenc Snétberger alle chitarra accompagnano il pubblico in un viaggio sonoro tra composizioni ed esplorazioni timbriche inedite: i suoni del Mediterraneo attraverso l’anima e l’afflato di due musicisti provenienti da viaggi e geografie diverse, ma sempre alla ricerca di una poesia comune basata sull’interazione e l’ascolto.
Scheda Universal Chords - Insulae Lab 2025
Con solide radici salentine il sassofonista Raffaele Casarano, ideatore e direttore artistico di uno dei più importanti festival jazz nazionali www.locomotivejazzfestival.it , è considerato tra i più talentuosi e noti interpreti della New Jazz Generation italiana, punta di diamante della creativa Tùk Music diretta da Paolo Fresu. Collabora anche con Buena Vista Social Club, Sting, Dhafer Youssef, Noa, Manu Katché, Gilles Peterson, Richard Bona, Rhani Krija, Javier Girotto, Philip Catherine, Flavio Boltro, Lars Danielsson, Eric Legnini, Andrea Braido, Nguyen Le, Eivind Aarset, Erik Honoré, Eugenio Finardi, Nick the NightFly, Stephane Edouard, Giuliano Sangiorgi, Francesco De Gregori, Noemi, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Peppe Servillo, Paola Turci, Gaetano Curreri, Fiorello, Malika Ayane, Piero Pelù, Daniele Di Bonaventura, Tino Tracanna, Maurizio Giammarco, Paola Maugeri, Fabrizio Bosso, Joe Barbieri, Lincoln Goines, Mark Soskin, Omar Pedrini, Negramaro, e nel lungo elenco ci sono anche Franco Califano, Gino Paoli, Renato Zero, Roy Paci, Moni Ovadia, Sud Sound System, Marian Serban, Dudu Manhenga. Ha suonato in gran parte del mondo. La sua esperienza è un tributo alla musica senza confini ed etichette, che mescola linguaggi musicali diversi con gusto ed eleganza, in perfetto equilibrio tra la tradizione del jazz e le contaminazioni del rock e dell’elettronica.
Acclamato a livello internazionale dalla critica e dal pubblico come una delle poche voci distintive della chitarra contemporanea, Ferenc Snétberger, ungherese, ha sviluppato un proprio mondo stilisticamente distintivo di musica classica e jazz, influenzato e informato dalle melodie gitane autoctone, dalle tecniche chitarristiche del flamenco, dai ritmi del samba e, naturalmente da Bach, dialogando tra oggi e ieri. Snétberger ha eseguito opere come la Sequenza XI di Luciano Berio (per chitarra sola) e concerti con orchestra di Vivaldi, Rodrigo e John McLaughlin. Nel 1995, in occasione del 50° dalla fine dell’olocausto, ha composto il Concerto per chitarra e orchestra In Memory of My People ispirato alle melodie della tradizione gitana: una potente dichiarazione contro la sofferenza umana, eseguito anche presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Nel 2004 Snétberger ha ricevuto l’Ordine al merito ungherese e successivamente il più alto riconoscimento culturale ungherese Premio Kossuth cui sono seguiti la Croce al merito tedesca (2021) e nel 2022 il German Jazz Price.
E’ del 2021 l’ultimo CD Snétberger & Keller Quartett Hallgató ( ECM New Series), che segue l’album solista In Concert e quello in trio con Anders Jormin e Joey Baron Titok.
Programma
Bach in blue - domenica 2 agosto ore 22.00
Georgi Mundrov Pianoforte
programma
Bach Preludio in fa diesis minore (BWV 883)
Skriabin: Poème in fa diesis maggiore op. 32 n. 1
Chopin Grande valse brillante
Debussy Habanera: La Puerta del Vino
Albeniz Preludio e tango
Salgan Don Agustin Bardi
Piazzolla Oblivion & La muerte del ángel
Ginastera Danza de la moza donosa
Rachmaninov Studio op. 39, n. 1 in do minore
Kapustin Concert-Etude op. 40, Nr. 6, „Pastorale“
Chopin Polacca in La bemolle maggiore, op. 53

