Scanno Tradizioni
10 Agosto 2026, 01:47
Il Pellegrinaggio di San Gerardo: Fede, Storia e Tradizione tra Scanno e Gallinaro
A 40 anni dallo storico Patto di Gemellaggio, le comunità abruzzesi e laziali si preparano a rievocare l'antico pellegrinaggio
Roberto Nannarone
Con l'inizio di agosto si rinnova un rito che va ben oltre la semplice ricorrenza liturgica: il pellegrinaggio in onore di San Gerardo Confessore rappresenta una delle testimonianze più vive ed emozionanti di devozione popolare a cavallo tra Abruzzo e Lazio.
Quest’anno le celebrazioni assumono un valore ancora più profondo: ricorre infatti il 40° anniversario (1986-2026) dalla firma del Patto di Gemellaggio stipulato il 10-11 agosto 1986 tra i comuni di Scanno, Gallinaro, Pettorano sul Gizio e Minturno. Quarant'anni di amicizia ufficiale che hanno sancito a livello istituzionale un'unione spirituale viva già da alcuni secoli.
La devozione per San Gerardo — taumaturgo inglese che la tradizione vuole deceduto a Gallinaro nel 639 durante il viaggio da o verso la Terra Santa — si è radicata a Scanno attraverso un pellegrinaggio meditativo d'altri tempi. Pur non avendo il Santo mai percorso direttamente i rilievi abruzzesi, gli scannesi hanno fatto proprio questo cammino fino a renderlo un tratto identitario della loro cultura.
“Gli Scannesi tre volte all’anno sostituiscono il bordone all’uncinato bastone caratteristico... Nel mese di agosto vanno a Gallinaro in Provincia di Terra di Lavoro alla festa di S. Gerardo Confessore; e siccome è pia credenza che il Taumaturgo Inglese non dispensa grazie e miracoli innanzi l’arrivo degli Scannesi, così è che si aspettano con ansietà, e con onoranze son ricevuti.”
Così descrive i “pellegrinaggi” degli Scannesi lo storico scannese Giuseppe Tanturri nella sua Monografia di Scanno, pubblicata nel 1853 su "Il Regno delle due Sicilie descritto ed illustrato” il quale riferisce, anche, che “i prodotti estivi della pastorizia s’immettono a Castel di Sangro, San Donato, Sora e ad altri paesi della provincia di Terra di Lavoro”.
È quindi verosimile che il pellegrinaggio degli Scannesi sia collegato alle attività commerciali della vendita dei prodotti estivi della pastorizia, ma anche per acquistare i prodotti dell’agricoltura provenienti dalla Terra di Lavoro.
Storicamente, quindi, la dimensione religiosa si intrecciava strettamente con quella economica: il pellegrinaggio estivo era infatti l'occasione in cui i pastori abruzzesi vendevano i prodotti della pastorizia nei paesi della Terra di Lavoro, rientrando nel loro paese con i prodotti agricoli laziali.
Un Rito Propiziatorio Unico
Il momento più intenso del cammino è iniziato nella notte tra l'8 e il 9 agosto. Dopo l’incontro nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Valle e la benedizione impartita dal Parroco don Luigi Ferrari, la Compagnia, composta da circa venti pellegrini, si è mossa a piedi da Scanno per affrontare due giorni di marcia tra i monti e i boschi del Parco Nazionale d'Abruzzo, attraverso il valico di Forca d'Acero.
Giunti a San Donato Val di Comino nella giornata di oggi, 10 agosto, fanno visita al Santuario e attraverso le vie della cittadina si dirigono alla fonte di Santa Felicita in località Pietrafitta, per bere e bagnarsi alla sorgente che fuoriesce dalla cappella sacra. È una tappa rituale fondamentale del tradizionale cammino a piedi di circa 55 km verso il santuario di Gallinaro in onore di San Gerardo Confessore.
I pellegrini arrivano alla fonte dopo aver superato le fatiche del percorso, usando la sosta per riposare e rifocillarsi. I devoti bevono e si bagnano alla sorgente che sgorga dalla cappella di Santa Felicita, un gesto di devozione con antiche valenze terapeutiche, compiendo il rito arcaico di bagnarsi il viso e le gambe affaticate, in un gesto che fonde ristoro fisico e purificazione spirituale. In passato l'acqua veniva usata per suggellare patti di amicizia profonda e vincoli spirituali duraturi tra i pellegrini di Scanno e Pettorano sul Gizio. Dopo la pausa e il pasto comunitario, i pellegrini si rimettono in marcia per fare il loro atteso ingresso al santuario del santo.
Finalmente, l'arrivo a Gallinaro dove, al tramonto di oggi, ci si prepara al corteo processionale alla volta del Santuario di San Gerardo Confessore per la celebrazione della Santa Messa, dopo una breve visita alla Chiesa dedicata ai Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, per venerare la Statua di San Gerardo Confessione che viene portata in Processione nel giorno della festa.
È qui che si rinnova un rito che da decenni affascina etnologi e antropologi: per circa due ore, la compagnia abruzzese prende il controllo simbolico della celebrazione.
La tradizione vuole che la solenne processione serale del 10 agosto a Gallinaro non possa partire finché non siano giunti i pellegrini di Scanno, cui è affidato il compito di intercedere per la protezione dell'intera comunità. Come ricordava lo storico Antonio Bevilacqua (1964), l'arrivo dei pellegrini «impolverati e stanchi» viene salutato con solennità cerimoniale dalle autorità, dalla banda e dalla cittadinanza presso il cimitero del paese, prima del loro ingresso in costumi tradizionali.
Tra canti tradizionali, invocazioni ad alta voce ed espressioni di fede la credenza popolare vuole che il Santo inizi a concedere grazie e miracoli proprio con l'arrivo degli scannesi.
Alla Compagnia dei pellegrini a piedi si aggiungono i numerosi altri devoti che raggiungono Gallinaro con pullman e mezzi propri per accogliere i pellegrini giunti a piedi e partecipare tutti insieme, unitamente alle Compagnie dei pellegrini di Minturno e Pettorano sul Gizio, alla tradizionale processione serale.
Nella giornata di domani, 11 agosto, la solenne celebrazione eucaristica e la tradizionale processione attraverso le vie di Gallinaro vedrà la partecipazione anche delle Compagnie dei pellegrini dei paesi della Val di Comino, dove sono onorati i Compagni di San Gerardo pellegrini in Terra Santa.
La compagnia dei pellegrini di Scanno farà rientro in paese nella serata di domani 11 agosto. All'ingresso del centro abitato, i devoti si dispongono in processione tenendo il caratteristico bastone e intonano a voci alterne il tradizionale “Inno a San Gerardo”, dirigendosi verso la chiesa di Sant'Eustachio, dove ad accoglierli vi sarà il Parroco don Luigi Ferrari, per la benedizione.
I Festeggiamenti a Scanno e il culmine del 12 Agosto
A 40 anni dallo storico Patto di Gemellaggio, i festeggiamenti a Scanno assumono quest’anno una particolare rilevanza.
Alle ore 18:00, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, dove è conservata la nostra statua di San Gerardo, la Santa Messa Solenne sarà presieduta da S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, presiederà la solenne celebrazione eucaristica, unitamente ai pellegrini di Gallinaro, che ricambiano la visita.
La tradizionale Processione per le vie del paese, in cui la statua di San Gerardo è portata a spalla partendo dalla Chiesa di Sant'Antonio Barone fino alla Chiesa di Sant'Antonio da Padova in un clima di profonda commozione, quest’anno, per la solenne ricorrenza, muoverà dalla Chiesa di Sant’Antonio, dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Antonazzo.
Al termine della Processione, un grande momento di festa e condivisione nel Piazzale Sant'Antonio di Padova concluderà i festeggiamenti in onore di San Gerardo Confessore.




