Tragedia di Aurora. USIF: “Verità, giustizia e una riforma coraggiosa della formazione”.

L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF), per il tramite del Segretario Generale, esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa della giovane allieva Aurora, stringendosi con sincera partecipazione alla sua famiglia, ai suoi affetti e all’intera comunità della Guardia di Finanza.
 Con il trascorrere delle ore, una tragedia che ha sconvolto il Paese e l’intero Corpo continua ad assumere contorni sempre più dolorosi. Le informazioni che stanno emergendo sembrano orientarsi verso l’ipotesi di un gesto volontario. Saranno gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria a stabilire con certezza quanto accaduto e confidiamo che venga fatta piena luce, senza alcuna zona d’ombra, nel pieno rispetto della verità e della giustizia.
 In queste ore continuano a giungere numerose testimonianze da parte di Finanzieri, allievi, genitori e appartenenti al Corpo. USIF invita tutti ad evitare ricostruzioni affrettate, indiscrezioni e processi mediatici. La ricerca della verità spetta esclusivamente agli organi competenti. Proprio per questo, qualunque eventuale criticità dovesse emergere dovrà essere affrontata con trasparenza, equilibrio e senza alcuna reticenza.
 Esprimiamo apprezzamento per la vicinanza dimostrata dal Comandante della Scuola e dall’Ispettore per gli Istituti di Istruzione, che hanno voluto manifestare personalmente la loro presenza accanto agli allievi e al personale in un momento di straordinaria sofferenza.
 Ma oggi questo, da solo, non basta.
 Chi ha vissuto questa tragedia in prima persona porta dentro di sé ferite che difficilmente potranno essere cancellate in breve tempo. Pensiamo ai compagni di corso, ai colleghi di camerata, agli istruttori, al personale della Scuola e a tutti coloro che sono stati coinvolti emotivamente da un evento tanto devastante.
 Per questo chiediamo che l’Amministrazione attivi con la massima urgenza un percorso strutturato di supporto psicologico, con interventi immediati e continuativi, individuali e collettivi, prevedendo specifiche attività di debriefing psicologico per tutto il personale direttamente coinvolto. Nessun Finanziere deve essere lasciato solo nell’affrontare un trauma di questa portata.
 In organizzazioni complesse come la Guardia di Finanza, chiedere aiuto non deve mai essere percepito come un segno di debolezza, ma come un gesto di responsabilità verso sé stessi, verso i propri colleghi e verso l’Istituzione. La tutela della salute psicologica deve rappresentare un elemento essenziale dell’efficienza operativa e della dignità del servizio.
 Questa tragedia impone anche una riflessione più ampia.
 Le scuole della Guardia di Finanza non hanno soltanto il compito di formare eccellenti professionisti dello Stato. Hanno anche la responsabilità di accompagnare giovani ragazze e ragazzi che, spesso per la prima volta, si trovano lontani dalle proprie famiglie, dai propri punti di riferimento e dalle proprie certezze, affrontando un cambiamento radicale della loro vita.
 La società è cambiata. Sono cambiate le nuove generazioni. Sono profondamente cambiati anche i compiti istituzionali della Guardia di Finanza, oggi sempre più orientati verso competenze investigative, economico-finanziarie, tecnologiche e internazionali. Per questo motivo riteniamo che anche il modello formativo debba evolversi, valorizzando sempre di più la centralità della persona, la cultura dell’ascolto, la prevenzione del disagio e il benessere organizzativo.
 Per tale ragione USIF chiede che, una volta conclusi gli accertamenti giudiziari, il Comando Generale promuova un tavolo di analisi e confronto sul sistema della formazione, sul benessere psicologico degli allievi e sugli strumenti di prevenzione oggi disponibili, coinvolgendo tutte le professionalità che possano offrire un contributo concreto.
 La ricerca della verità non indebolisce le Istituzioni. Le rende più credibili.
 Questo non è il tempo delle polemiche. È il tempo della responsabilità, dell’ascolto e del coraggio.
 Coraggio di cercare la verità.
 Coraggio di sostenere chi oggi soffre.
 Coraggio di cambiare ciò che, se gli accertamenti lo renderanno necessario, dovrà essere cambiato.
 Aurora non può diventare soltanto un nome da ricordare. Deve rappresentare il punto di partenza di una riflessione profonda sul valore della persona, sulla formazione dei giovani Finanzieri e sulla capacità delle Istituzioni di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne.
 Se anche una sola vita potrà essere tutelata grazie al coraggio di ascoltare, comprendere e migliorare ciò che emergerà da questa dolorosa vicenda, allora il ricordo di Aurora continuerà a vivere non soltanto nella memoria del Corpo, ma anche nella sua capacità di crescere.
 USIF continuerà a seguire con rispetto e attenzione l’evolversi delle indagini, confidando nel lavoro della Magistratura e rinnovando la propria piena disponibilità a contribuire, con spirito costruttivo, a ogni iniziativa che rafforzi la tutela della persona, la qualità della formazione e il benessere del personale della Guardia di Finanza.
 USIF – Unione Sindacale Italiana Finanzieri