Alto Sangro Salute e Sanità
26 Giugno 2026, 00:02
ALTO SANGRO ISOLATO: LA ASL TAGLIA LE VISITE DI INVALIDITÀ A CASTEL DI SANGRO
Redazione
Un taglio silenzioso, attuato per via puramente gestionale e senza alcun provvedimento ufficiale, sta privando i cittadini più fragili dell'Alto Sangro di un diritto fondamentale. Nelle ultime settimane, il presidio sanitario di Castel di Sangro ha visto azzerarsi le convocazioni per le visite della Commissione Medica per l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità, della sordità e dell'handicap (Legge 104/92 e Legge 68/99).
Tutti gli utenti del comprensorio sono stati sistematicamente dirottati presso gli uffici della ASL di Sulmona. Una decisione che ha sollevato un'ondata di proteste e che ha spinto il gruppo di minoranza di Comunità Castellana ad avanzare una mozione di condanna per chiedere l'immediato ripristino del servizio di prossimità.
La Commissione Medica di Castel di Sangro era stata istituita formalmente nel 2008 per garantire l'assistenza territoriale nelle aree della Marsica, della Peligna e del Sangrino. Oggi, quel presidio storico rischia di sparire. Secondo quanto emerso, l'interruzione delle visite non è figlia di una riorganizzazione ufficiale della mappa dei servizi sanitari, bensì di una grave carenza di personale medico e amministrativo all'interno della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila. Il risultato è uno spostamento coatto che costringe anziani non autosufficienti, minori con gravi disabilità e pazienti oncologici a percorrere oltre 50 chilometri lungo una viabilità montana complessa. Il tutto aggravato da un servizio di trasporto pubblico locale del tutto insufficiente. Una situazione che arreca un pesante pregiudizio economico, logistico e psicofisico a soggetti che spesso sono intrasportabili.
La reazione del gruppo di minoranza del Comune di Castel di sangro Comunità Castellana è netta. Nella mozione si ricorda che la tutela della salute e l'erogazione delle prestazioni assistenziali costituiscono Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dagli articoli 32 e 38 della Costituzione Italiana. Principi sovrani che non possono essere calpestati o ridotti a causa di deficit d'organico aziendali.
In quanto massima autorità sanitaria locale, il Sindaco è chiamato per legge a vigilare contro ogni forma di interruzione dei servizi sociosanitari destinati alla cittadinanza. Il Consiglio Comunale ha quindi il dovere di esprimere una ferma condanna verso la scelta unilaterale della ASL 1 Abruzzo, definendola un vero e proprio attacco ai servizi essenziali delle aree interne e montane. La mozione impegna formalmente il Sindaco e la Giunta Comunale ad agire immediatamente su quattro fronti specifici:
Diffida immediata: invio di un atto formale alla Direzione Generale e Sanitaria della ASL 1 per esigere il ripristino istantaneo del calendario delle visite a Castel di Sangro.
Tavolo di confronto urgente: richiesta di un incontro con i vertici della ASL e con l'Assessore Regionale alla Sanità per trovare soluzioni strutturali (come turnazioni a scavalco o l'invio temporaneo di medici da altri distretti).
Fronte comune tra sindaci: portare la problematica all'attenzione del Comitato Ristretto dei Sindaci della ASL 1 per unire le forze con i Comuni limitrofi che subiscono lo stesso disservizio.
Trasparenza ai cittadini: l'Amministrazione dovrà riferire al Consiglio Comunale l'esito delle trattative entro 30 giorni.
La battaglia per la difesa della sanità pubblica e dei diritti dei disabili nell'Alto Sangro è appena iniziata. La palla passa ora alla Direzione della ASL 1 e alla Regione Abruzzo, chiamate a rispondere di una gestione che penalizza i cittadini più vulnerabili.

