Scanno Tradizioni
15 Giugno 2026, 00:11
Secondo giorno della Festa di San Antonio di Padova a Scanno
Dopo i muli e i cavalli, i bambini con i cestini di pagnottelle e i mezzi agricoli con travi di legno
Redazione
Ieri, domenica 14 Giugno, è stata una bella giornata con un’esplosione di colori per i cestini di pagnottelle dei bambini, adornati di fiori e per il giallo acceso delle ginestre che decoravano i trattori.
Il giorno prima la sfilata di cavalli e muli con la soma di legna ha segnato momenti cruciali della cerimonia della legna alla chiesa di Sant’Antonio di Padova. Vederne 36 tutti insieme ha significato che dietro c'è stato il lavoro coordinato di decine di persone che hanno passato i giorni scorsi nei boschi a preparare tutto al millimetro.
Nella mattinata di ieri ai cavali e ai muli sono stati sostituiti i mezzi moderni (trattori e piccoli mezzi agricoli), ma rigorosamente addobbati a festa con fronde di ginestre gialle e rose alpine. Questi mezzi hanno sfilato trascinando massicci tronchi di faggio.
L’aspetto più bello della festa è stato quello dei bambini con i loro cestini di pagnottelle che aprivano la sfilata.
Arrivati sul sagrato della chiesa si sono seduti sui gradini dell’entrata in attesa della benedizione, avvenuta dopo il passaggio di una cinquantina di trattori.
Fino a qualche decennio fa, erano le coppie di buoi a trascinare quei pesantissimi tronchi di faggio giù dalle montagne fino in paese.
Vederli muoversi con la loro forza calma e solenne tra le curve della sfilata era uno spettacolo d'altri tempi. Oggi la tecnologia ha sostituito gli animali per ovvie ragioni di gestione, ma lo spirito del "travo" (il tronco trascinato) è rimasto identico.
Prima della celebrazione della Santa Messa, Padre Massimo Travascio Ofm, custode della Porziuncola, insieme al Parroco don Luigi, ha benedetto i bambini che in quel momento hanno alzato i loro cestini e tutte quelle persone che li accompagnavano.
Al termine del rito religioso, si è formata la processione con le confraternite di Scanno e con i bambini di prima comunione.
La statua del Santo ha attraversato il centro storico di Scanno per poi sostare nella Chiesa Madre fino al termine della messa delle ore 18,00.. Padre Massimo ha espresso parole di gratitudine a tutta la comunità promettendo al parroco che l’ha invitato, di fare ritorno a Scanno in altre occasioni. Dopo il canto del Te Deum sul piazzale, i fedeli sono entrati in chiesa per venerare la reliquia della Porziuncola portata da padre Travascio.




















