A Pescara il Festival della transumanza: due giornate alla scoperta dei tratturi tra cultura, musica e tradizioni gastronomiche

Il 9 e il 16 maggio il centro storico di Pescara accoglierà il Festival della transumanza, una iniziativa del Comune e della Regione nata per promuovere la transumanza, Bene culturale immateriale iscritto alla lista Unesco dal 2019 con l'obiettivo di diventare Bene cultura materiale. Tanti i momenti in calendario nei due giorni, per coinvolgere quante più persone possibile, dai più grandi ai più piccoli, con una mostra fotografica di Mauro Vitale, la proiezione del docufilm "Le vie della lana in Abruzzo" di Daniele Di Domenico, una tavola rotonda  su "Tratturi, beni cultuali materiali della lista Unesco: il dossier" e poi, ancora, visite gratuite al Museo delle Genti d'Abruzzo, con laboratori sulla lana infeltrita (realizzati su iniziativa di Cinzia Iezzi) e sulla caseificazione (del caseificio Il Tratturo di Cepagatti nella persona di Francesca Lazzarini) e una "cena del pastore" (a pagamento) accompagnata da dj set, in via delle Caserme. Concludono il calendario la presentazione del libro "Pastorizia e transumanza. Radici e protagonisti" di Nino Marinacci e un concerto dell'Orchestra popolare del Saltarello in piazza Garibaldi.
"Il Comune", spiega l'assessore alla Cultura Maria Rira Carota, "ha risposto a un avviso della Regione Abruzzo che ha voluto promuovere una serie di iniziative sulla transumanza, per riscoprirla. Ci siamo aggiudicati un finanziamento e abbiamo scelto il mese di maggio, per il nostro programma, attraverso il quale vogliamo lanciare un messaggio culturale e storico sulla transumanza, coinvolgendo anche gli esercenti del centro storico che hanno partecipato attivamente per creare un momento di convivialità. Il tutto con la collaborazione della Camera di Commercio, del Museo delle Genti d'Abruzzo e del Polo bibliotecario Aternino. Oltre alle iniziative che si svolgeranno al Museo delle Genti con visite guidate e laboratori sulla lana e sul formaggio, aperti ai ragazzi, è stata organizzata la cosiddetta "cena del pastore", che si svolgerà all'aperto con il coinvolgimento dei locali di via delle Caserme, per far degustare i piatti della cucina povera abruzzese. Tra gli appuntamenti che potrebbero avere un maggior richiamo c'è quello del 16 maggio a piazza Garibaldi, con l'Orchestra popolare del saltarello. Un programma molto variegato che unisce cultura, arte culinaria, tradizioni e tradizioni popolari. Se abbiamo scelto di puntare sulla transumanza è perché la città di Pescara era attraversata da un Tratturo, il cosiddetto Rocca di Roseto Frisa, che collegava la zona dei Monti della Laga con il territorio di Frisa e si andava a ricongiungere con il Tratturo Magno. Insomma Pescara non è solo la città smart di oggi". Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ricorda "i versi di Gabriele d'Annunzio come sublimazione della transumanza che non è solo un fenomeno di grande importanza economica ma un complesso di scambi di cultura, di usi, di costumi e di collaborazione tra i popoli, di cui avremmo molto bisogno in questo periodo". "Una iniziativa che affonda le radici nella nostra storia", commenta il sindaco Carlo Masci. "Queste radici sono l'inizio del nostro presente e ci conducono al futuro. Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo. Ricordo la transumanza davanti casa mia, sulla spiaggia, e rifletto su quanta strada abbiamo fatto da allora, conservando quel patrimonio che ora è patrimonio dell'Unesco". Con Antonio Corrado, referente italiano della Convenzione di Faro sulla transumanza, si parlerà dei tratturi che attraversavano Pescara perché sono stati inseriti nella "Tentative list" per diventare patrimonio materiale iscritto all'Unesco e il convegno di sabato sarà l'occasione per approfondire le tematiche anche con altre realtà, per uno scambio di buone pratiche. "A dicembre dello scorso anno le presenze in Abruzzo sono state 8,8 milioni", fa notare Corrado: "tante sono state le persone che hanno percorso i tratturi per nutrirsi di emozioni, condizionando di fatto le proprie vite", prosegue Corrado ricordando che "c'è un dossier per la candidatura dei tratturi a Bene culturale materiale del patrimonio Unesco e ci sono tutti gli elementi per giocarci questa carta, tanto più che i tratturi partivano tutti dall'Abruzzo". "In una società che guarda al futuro e all'intelligenza artificiale i giovani possono guardarsi alle spalle, con questo festival, e riscoprire tradizioni, storie e ciò da cui veniamo", dice il consigliere Simone D'Angelo, presidente della commissione comunale Cultura, invitando tutti ad esserci, partecipando a queste due giornate.