Richiesto dalle minoranze il consiglio comunale di Sulmona sulla crisi occupazionale nella Valle Peligna

In qualità di consiglieri comunali di minoranza del Comune di Sulmona abbiamo formalmente richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto per affrontare in maniera urgente la grave crisi occupazionale e industriale che sta colpendo la Valle Peligna. La richiesta nasce anche dalla grave e ingiustificata inerzia del presidente del consiglio comunale e del sindaco, che hanno scelto di non dare seguito alle sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, ignorando, di fatto, il grido d’allarme chiaro e condiviso proveniente dal mondo del lavoro. Un atteggiamento che giudichiamo politicamente irresponsabile e istituzionalmente inaccettabile. Negli ultimi anni, la Valle Peligna è stata investita da una crisi strutturale che coinvolge settori strategici, a partire dall’automotive, con ripercussioni significative su aziende e indotto. A questo si aggiungono le incertezze su importanti realtà locali e il rischio concreto di ulteriori perdite occupazionali. Pertanto non è più tollerabile l’assenza di un confronto istituzionale serio, stabile e operativo. Per questo abbiamo richiesto un consiglio comunale aperto che coinvolga tutti i livelli istituzionali – Comuni della Valle Peligna, Regione, Governo, parlamentari – oltre alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali. L’obiettivo è duplice: da un lato fare chiarezza sullo stato reale della crisi e sugli impegni finora assunti; dall’altro costruire una strategia condivisa e immediatamente operativa per la tutela dell’occupazione e il rilancio produttivo del territorio. Tra i punti centrali della richiesta, l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente e l’avvio del percorso per il riconoscimento della Valle Peligna come “Area di crisi industriale complessa”, strumento fondamentale per ottenere risorse straordinarie e politiche industriali adeguate. Di fronte a una crisi di questa portata non è più tempo di rinvii, silenzi o scelte di comodo. Serve assumersi responsabilità chiare davanti ai cittadini e ai lavoratori che non possono più essere ignorati.
I Consiglieri comunali di minoranza