La Madonna che scappa in piazza per incontrare il figlio risorto

Anche quest’anno a Sulmona, la mattina di Pasqua del 5 Aprile 2026, mentre le montagne imbiancate, illuminate dal sole, facevano da sfondo, si è svolto in Piazza Garibaldi, gremita di gente, il rito della “Madonna che scappa” alla vista del figlio risorto.
Tutto è avvenuto secondo una narrazione consolidata nel tempo.
Dalla chiesa di Santa Maria della Tomba è partita la processione della Confraternita dei Lauretani con le statue degli apostoli San Giovanni e San Pietro, mentre il Cristo risorto era collocato all’ingresso della piazza, sotto l’acquedotto medievale. 
San Giovanni è stato il primo a recarsi alla chiesa di San Filippo Neri per annunciare alla Madonna la resurrezione del Figlio, ma Maria è stata restia. È toccato poi a San Pietro, ma è stato respinto. Quando è stato ancora San Giovanni a tentare per la terza volta la porta si è aperta ed è apparsa la Madonna vestita a lutto. Lentamente si è avviata con un incedere ondeggiante.
Giunta al centro della piazza, all’altezza del “Fontanone”, la Madonna si è messa a correre. Il manto nero è caduto ed è apparso quello verde, colore della speranza; il fazzoletto bianco ha lasciato spazio a una rosa rossa; dodici colombe si sono alzate in volo. 
La Madonna è andata di corsa verso in figlio. Quando lo ha raggiunto la piazza è esplosa in un fragoroso applauso.
Il rito si è concluso con la benedizione e il messaggio del vescovo di Sulmona-Valva.
Secondo un’antica credenza, se tutto avviene senza intoppi, sarà un anno propizio, benedetto dal Cielo.
È tale sarà il 2026!