LUTTO A COCULLO PER ERNESTO SACCONE

Ernesto avrebbe compiuto cento anni il prossimo 10 maggio. Nativo di Pietrastornina (AV), nel 1956 si era trasferito con la moglie Maria a Napoli per assumere e svolgere il servizio di portierato in un palazzo nobiliare non molto distante da Castel dell’Ovo: lì aveva trascorso ben trent’anni esercitando quella attività in maniera esemplare tanto da essere stimato da tutti quelli che avevano avuto modo di apprezzarne le doti di serietà, di correttezza. Era una persona dal carattere mite, era riservato e nello stesso tempo aperto ai rapporti umani, una persona che, oltre al lavoro, ha dedicato tutta la vita alla famiglia. Raggiunta la pensione, non ha smesso di alternare la sua passione per il lavoro dedicandosi ad attività come restauri (in aiuto ad amici ed a persone che gli chiedevano la sua consulenza per ciò che più atteneva alle naturali sue inclinazioni), ecc. La sua passione degli ultimi anni erano i cruciverba che gli stimolavano la memoria acquisita con l’esperienza di un secolo.
Lo ricordiamo seduto sui sedili di pietra aggettanti dalla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie vicina alla abitazione dove sua figlia Rosetta e il genero Vincenzo erano venuti ad abitare da ventotto anni scegliendo Cocullo come nuova residenza e dove avevano accolto anche Ernesto e Maria, i quali erano contenti di vivere nel nostro paese.
Autonomo fino all’ultimo, il 26 aprile u.s., nel tardo pomeriggio, è venuto a mancare nella RSA “San Domenico” a Villalago. Rosetta, unica sua figlia, e Vincenzo erano presenti lì, accanto a Lui.
Le sue ceneri saranno custodite dalla nipote Antonella che vive a Bologna.
Sentite condoglianze giungano da questa Rivista a Rosetta e a Vincenzo, alle nipoti Graziella e Antonella, ai loro mariti Mauro e  Luca, alla nipotina Eva.