Il colore turchese del bel lago di San Domenico

Le acque del lago di San Domenico a Villalago, nell’Alta Valle del Sagittario, in questi giorni hanno preso il colore turchese, che, non essendo un colore primario, si ha con una mescolanza in percentuale di giallo, azzurro e verde.
È un fenomeno naturale assai affascinante, caratteristico dei piccoli laghi di alta montagna e di quelli alpini. Non si tratta di riflessi del sole, ma di quella che viene chiamata "farina glaciale". 
Tutto inizia quando il manto nevoso comincia lentamente a scivolare sulle rocce. Lo sfregamento polverizza la roccia, ricca di minerali come il quarzo, rendendola  una sottile farina come quella che esce dalla macina. Quando la neve si scioglie e forma delle fiumane che scendono a valle, esse trasportano questa polvere minerale ai fiumi che a loro volta la riversano al lago. Questa sottilissima “farina glaciale” non affonda rapidamente ma rimane per alcuni giorni sospesa sull’acqua, rendendola minimamente torbida, ma molto luminosa alla luce del sole. 
L’acqua del lago assorbe i colori giallo, verde e blu, che insieme le danno il colore turchese, che dura finché la “farina glaciale” non affonda o si disperda col moto ondoso.
Nei piccoli laghi poco profondi, come quello di San Domenico, il turchese è molto luminoso, perché influisce il riflesso del fondale.
Questo incanto naturale si osserva ad ogni scioglimento delle nevi.
L’acqua, come sappiamo, è un liquido incolore. A determinare il colore sono soprattutto le particelle e le molecole in essa contenute. Un lago con bassa concentrazione di particelle sospese apparirà blu, poiché questa lunghezza d’onda viene dispersa dalle stesse molecole d’acqua. Laddove è invece elevata la presenza di alghe o molecole organiche, l’acqua lacustre tenderà al verde o al marrone e la trasparenza sarà più bassa. Anche la profondità gioca un ruolo fondamentale: più un lago è profondo, più apparirà blu scuro.