Solidarietà al nostro attivista per l'espulsione subita in Consiglio Comunale

Il Comitato Biblioteca Sulmona intende intervenire pubblicamente in merito alle recenti dinamiche che interessano Palazzo Sardi e il futuro degli spazi culturali in città. La notizia riguardante il diniego della Regione Abruzzo alla proposta della Giostra Cavalleresca di utilizzare lo storico edificio conferma un orientamento chiaro: la priorità resta l’istituzione della biblioteca. Pur ribadendo con forza che non è nostra intenzione alimentare una guerra tra poveri o innescare conflitti tra realtà che rappresentano, seppur in modi diversi, il patrimonio della nostra comunità, dobbiamo sottolineare un dato oggettivo indiscutibile. Ad oggi la priorità assoluta per Sulmona è la creazione di un luogo di studio e di aggregazione culturale. La carenza di tali spazi è una ferita aperta nel tessuto sociale cittadino, specialmente considerando che l’Agenzia di promozione culturale osserva orari che risultano purtroppo poco accessibili alla maggior parte degli utenti, lasciando giovani e studiosi senza un polo culturale.
In questo contesto di mobilitazione civile, il Comitato esprime la più totale e convinta solidarietà nei confronti di Marco Alberico. L’attivista è stato espulso dall’aula consiliare nonostante la sua proposta fosse improntata a criteri di assoluta non violenza e al legittimo esercizio della libertà di espressione del pensiero, diritto garantito dalla nostra Costituzione. Riteniamo che il confronto democratico non debba mai temere la voce dei cittadini, specialmente quando questa si leva per reclamare diritti fondamentali legati alla cultura e all’istruzione. E proprio in occasione di tale tensione democratica, il Consiglio Comunale ha successivamente approvato la risoluzione proposta dalle minoranze e fatta propria dalla maggioranza.
L’approvazione di tale ordine del giorno sui presidi culturali rappresenta un passo avanti che non può restare un mero atto formale. Il Comitato Biblioteca Sulmona vigilerà affinché gli impegni assunti in aula non rimangano lettera morta. Il dibattito in corso deve trasformarsi rapidamente in azioni concrete e amministrative. La nostra speranza, che è anche un obiettivo per il quale continueremo a batterci, è che il percorso, da noi avviato da oltre due anni a questa parte, porti finalmente all’istituzione di un vero polo bibliotecario e culturale entro la fine del 2026. Sulmona non può più permettersi di attendere oltre per avere un luogo dove la conoscenza sia accessibile a tutti e tutte e diventi uno dei motore del rilancio della città.