La redazione de La Stampa in assemblea permanente

Il quotidiano non è in edicola 

I rappresentanti sindacali in una nota diffusa giovedì 5 marzo 2026: «Con la firma del contratto preliminare di cessione al gruppo Sae il gruppo Gedi compie l’ennesima dismissione di una stagione che ha già impoverito il panorama editoriale italiano. Per la nostra testata si apre un futuro carico di incognite». Il Cdr di Repubblica: «Vendita che avviene al buio per la redazione, vicenda che grida vendetta sotto ogni punto di vista». Barachini: «Vigiliamo sulle cessioni di Stampa e Repubblica».
«Oggi non troverete il nostro quotidiano in edicola: la redazione de La Stampa si è riunita in assemblea permanente. Quanto è accaduto e sta accadendo nelle ultime ore è uno strappo grave e senza precedenti nella storia del nostro giornale». Così il Cdr de La Stampa in un comunicato diffuso giovedì 5 marzo 2026.

«Con la firma del contratto preliminare di cessione al gruppo Sae – prosegue il Comitato di redazione - il gruppo Gedi compie l’ennesima dismissione di una stagione che ha già impoverito il panorama editoriale italiano. La Stampa, che da oltre un secolo rappresenta un presidio di informazione per il Nord Ovest e per l’intero Paese, viene ceduta senza che siano state fornite garanzie chiare e vincolanti a chi ogni giorno la realizza e ai lettori che la sostengono. È inaccettabile».

I rappresentanti sindacali sottolineano: «Per la nostra testata si apre un futuro carico di incognite. L’operazione sarà perfezionata entro il semestre, ma a oggi non esistono impegni concreti su occupazione, salari, assetti organizzativi, linea editoriale e investimenti. Non una qualche pratica amministrativa da sbrigare, ma una rivoluzione che può compromettere identità, autonomia e qualità del nostro lavoro».