Ovindoli: in corso le gare e le premiazioni ai XXXVII Giochi Nazionali Invernali

Ieri è stata una giornata di grande sport, emozioni e condivisione quella che si sta vivendo a Ovindoli in occasione dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, che stanno animando le piste abruzzesi con gare avvincenti e sentite cerimonie di premiazione.
Sono 500 gli atleti, con e senza disabilità intellettive, protagonisti di questa straordinaria manifestazione sportiva. Cinquecento storie, cinquecento percorsi di vita che si incontrano sulla neve nelle discipline dello sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard.
Tra i protagonisti di ieri c’è Lorena Brisu, ventinovenne atleta del Team Millesport di Cagliari. La sua disciplina è la corsa con le racchette da neve, uno sport che è diventato molto più di una passione: grazie a Special Olympics Italia ha segnato un vero e proprio punto di svolta nella sua vita, personale e sociale.
Se prima il suo mondo era più solitario, oggi è ricco di amicizie, viaggi e trasferte che le hanno permesso di crescere e diventare più autonoma. A bordo pista ora c’è il tifo, il calore delle persone che la sostengono: un’energia che la rende orgogliosa di sé stessa e consapevole delle proprie potenzialità.
Sulla disabilità, Lorena ha le idee chiare: «Tutte le persone con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di esprimersi e mostrare il proprio valore; tutte le persone senza disabilità dovrebbero avere l’opportunità di conoscerci, siamo noi i primi ad includervi».
Una straordinaria opportunità la hanno davvero i volontari coinvolti e gli atleti partner. Ad eccezione dello snowboard, le competizioni si svolgono sia in modalità tradizionale sia unificata. Le gare unificate vedono scendere in pista fianco a fianco atleti con e senza disabilità intellettive, superando ogni barriera e dimostrando come lo sport possa essere un linguaggio universale capace di unire, valorizzare le differenze e trasformarle in ricchezza condivisa.
Sulle piste di Ovindoli non si celebra soltanto la performance sportiva, ma un messaggio culturale profondo: accettazione, rispetto e amicizia. Valori che vanno ben oltre il traguardo e la medaglia, e che si riflettono nella crescita personale degli atleti e nella cultura delle comunità in cui vivono.
Le premiazioni, cariche di entusiasmo e partecipazione, raccontano il senso autentico di Special Olympics: ogni atleta è protagonista, ogni risultato è una conquista, ogni sorriso è il segno di un’inclusione concreta e vissuta.
Questi Giochi rappresentano un insegnamento per tutti. Gli atleti, con la loro determinazione e la loro capacità di mettersi in gioco, sono promotori attivi di una cultura dell’inclusione. Una cultura che non è un obiettivo lontano, ma una realtà già presente nelle loro esperienze quotidiane, nello spirito di squadra, nella condivisione della fatica e della gioia.
A Ovindoli lo sport diventa così strumento di cambiamento sociale. Cinquecento atleti, cinquecento storie: un’unica grande comunità che, sulla neve, dimostra che l’inclusione è possibile, concreta e vincente.