Consultazione referendaria

Domenica 22 Marzo e lunedì 23 Marzo

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 le cittadine e i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi nel referendum costituzionale concernente le “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del medesimo giorno.
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro la data di domenica 22 marzo 2026.
Per esercitare il diritto di voto è necessario presentarsi al seggio muniti di:
    •    tessera elettorale;
    •    documento di identità in corso di validità.
È vietato introdurre nella cabina elettorale telefoni cellulari o altre apparecchiature idonee a fotografare o registrare immagini.
Qualora non fosse in possesso di tessera elettorale valida, e/o qualora il documento d’identità fosse scaduto, l'elettore potrà procurarsi una nuova tessera e/o una nuova carta d’identità recandosi di persona (per la tessera è possibile anche il ritiro su delega), anche senza prenotazione, presso l’Ufficio elettorale.
Il quesito che gli italiani troveranno sulla scheda chiede di approvare o respingere una legge costituzionale che interviene sull'assetto della magistratura. La riforma riguarda sette articoli della Costituzione - gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 - e introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.
Come si vota?
La scheda che sarà consegnata agli elettori sarà di colore verde. In essa sono presenti due opzioni:
    •    SÌ → per confermare la riforma
    •    NO → per respingerla.
Dovessero vincere i "Sì", la riforma della giustizia verrebbe confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale, che verrà infine pubblicata in Gazzetta Ufficiale. 
Qualora l'esito dovesse essere negativo, la riforma votata dal Parlamento non sarà approvata.