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18 Marzo 2026, 00:03
“LA CROCIFISSIONE” DI SANTA GIUSTA A BAZZANO TORNA ALL'AQUILA
Redazione
Il dipinto “La Crocefissione” recentemente acquistato dalla dalla Fondazione Carispaq sarà ricollocato all’Aquila nel luogo originario.
L’operà sarà presentata il prossimo 27 marzo alle ore 11.00 nell’Auditorium della Fondazione in C.so Vittorio Emanuele II n. 196 a L’Aquila.
Dopo l’introduzione del Presidente della Fondazione Carispaq, prof. Fabrizio Marinelli l’opera ci saranno gli interventi istituzionalei di Pierluigi Biondi, Sindaco L'Aquila; Mons. Antonio D'Angelo, Arcivescovo Metropolita L'Aquila; Roberto Santangelo, Assessore alla Cultura Regione Abruzzo; Massimo Sericola, Soprintendente ABAP L'Aquila — Teramo; Federica Zalabra, Direttrice Museo Nazionale d'Abruzzo, sarà Michele Maccherini, Docente di Storia dell'Arte Moderna Università L'Aquila, a parlare del dipinto del 1600 - 1625.
La tela ad olio (150X250 cm) raffigura sotto un cielo nuvoloso, rossastro, il Crocifisso, frontalmente, tra i due ladroni agonizzanti. Questi sono dipinti di scorcio, in modo particolarmente virtuosistico. In basso la Maddalena è inginocchiata ai piedi della croce; il gruppo dei dolenti, a sinistra, è circondato da una mo ltitudine di figure: aguzzini, soldati dalla lucente armatura, numerosi cavalieri, che occupano tutto il dipinto. In alto, nel cielo, sono raffigurati il sole e la luna. Sullo sfondo si intravede una costruzione fortificata dalla grande cupola; forse Gerusalemme
Questo dipinto è ricordato dal Leosini (1848) nella sagrestia della chiesa di Santa Maria di Paganica, dove lo citano anche il Bonanni (1874) e il RIvera (1920 - 1922). Secondo il Leosini si tratterebbe di un bozzetto o di una replica della grande Crocifissione nel coro della chiesa di San Bernardino che il van Mander (Het Schilder - Boeck, Haerlem, 1604, fol. 264) riferisce al soggiorno all'Aquila del pittore Aert Mytens, incaricato di dipingere una Crocifissione da porre sull'altare maggiore della Basilica di San Bernardino. Il Rivera (1920 - 192 2) pensa che si tratti di un copia di questo dipinto. L' icnografia infatti ebbe tale successo che lo stesso Leosini ne cita una anche in Santa Giusta di Bazzano.Il Moretti (1968; 1971) ha distinto il Rinaldo Fiammingo (o Aert M ytens) dall'autore della Crocifissione ed ha riconosciuto in questa tela il bozzetto per l'opera più autorevole a cui si rimanda. In effetti, nonostante l'indicazione del van Mander, è difficile riconoscere nel nostro dipinto la medesima mano del Mytens. Recentemente è stata ritrovata, presso l'archivio della Chiesa di Santa Maria Paganica,la copia di un atto testamentario datato 1665, contenente le ultime volontà del canonico della parrocchia, attivo tra la fine del '500 e l'inizio del secolo successivo, Annibale Pasqualoni. Nell'atto viene citata una grande tela che riproduce una crocifissione concepita come quella dipinta nella Basilica di San Bernardino. Il Pasqualoni si raccomandava di collocarla nella stessa posizione del prototipo, a copertura dell'altare maggiore, inducendo a considerare il presunto bozzetto come copia. ( Catalogo generale dei Beni Culturali)

