L’ARTISTA ABRUZZESE MANUEL CIARDELLI 

IN MOSTRA ALL’ARTEXPO DI NEW YORK

Poeta e fotografo, Manuel Ciardelli sarà presente ad ArtExpo New York 2026, l’evento che ogni anno attira migliaia di visitatori, collezionisti, curatori e professionisti da tutto il mondo, con una selezione di sei opere tratte dalla serie Purgatorio perduto un viaggio per immagini all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo. Il progetto, iniziato nel 2018, continua a dialogare con il presente indagando i luoghi dell’abbandono e le tracce lasciate dalla storia nei manicomi dismessi italiani attraverso la fotografia. 
Purgatorio perduto
Un fascio di luce che attraversa l’oscurità, una sedia a rotelle abbandonata, una finestra aperta sul mondo esterno sono al centro delle sei opere di Ciardelli che raccontano l’ex manicomio come “cronache di un Purgatorio perduto”, una riflessione visiva sui confini tra memoria e abbandono, prigionia e libertà, luce e ombra”. L’istituto teramano diventa metafora di una storia collettiva rimossa, ma ancora presente, dove l’assenza si trasforma in una potente presenza umana. Un luogo di riflessione comunitaria e sociale.
Un corridoio stretto e scrostato, con una vecchia barella abbandonata, una stanza vuota con una sedia a rotelle al centro, illuminata da una finestra sbarrata, trasmette isolamento e sospensione del tempo.
Un letto di ferro disfatto, materassi ingialliti, tessuti impolverati, una finestra spalancata e muri scrostati raccontano di fragilità, di vite interrotte e memoria che si sgretola.
Il camerone con file di letti nel buio amplifica solitudine e disciplina, mentre la luce fredda filtrata dalle tende consunte suggerisce distanza e separazione.
Un’atmosfera sospesa tra memoria, dolore e abbandono. L’unica immagine con figure umane – in bianco e nero – mette in scena un momento sospeso: una donna distesa, fragile, e un’altra figura in piedi, voltata verso la finestra. La luce laterale scolpisce i corpi e trasforma lo spazio in un luogo teatrale, quasi simbolico, tra cura, distanza e silenzio.
Nel complesso, le fotografie intrecciano architettura decadente e tracce umane, creando un racconto visivo intenso e profondamente evocativo.
La partecipazione di Manuel Ciardelli è un traguardo personale, ma anche un’occasione per portare a New York una narrazione italiana che unisce arte, memoria e cultura. "È un grande onore, oltre che una responsabilità, rappresentare l’Italia e la città di Teramo ad ArtExpo New York, raccontando attraverso l’arte una pagina di storia che ha segnato profondamente il nostro Paese. Con questo progetto ho voluto riportare alla luce ciò che resta di un luogo e di una memoria a lungo rimossi. È ricordare, riparare, dare dignità a quel confine tra normalità e diversità, tra cura e violenza, tra silenzio e voce", ha affermato l’artista.

La selezione fotografica di Ciardelli Purgatorio perduto è in tour intercontinentale – Dubai, Pechino, New York, Monaco e Venezia - con la Fondazione Artistica Effetto Arte, confermando l’interesse internazionale per un lavoro che affronta uno dei capitoli più delicati della storia moderna italiana. Quest’anno l’artista esporrà anche a Parigi e Tokyo.
Nel suo percorso, pittura, scultura, fumetto e scrittura convivono, ma la fotografia si impone come linguaggio più diretto e autentico. Attraverso l’obiettivo, Manuel restituisce il suo sguardo della realtà, frammenti di verità e momenti sospesi che danno forma a tensioni sociali e interiori. La sua fotografia interpreta la natura e il contesto che la circonda con un linguaggio personale, autentico e profondamente partecipato. A gennaio 2026 ha ricevuto il Premio Internazionale D’Arte Giuseppe Mazzini, Milano, per Maternità un’opera fotografica che ritrae una bertuccia intenta a portare in salvo il proprio cucciolo aggrappato al ventre della madre, “per la capacità di dare vita ad emozioni e storie attraverso il suo talento creativo”.