Cronaca
22 Febbraio 2026, 00:19
Il piccolo Domenico è morto tra le lacrime dei genitori
Redazione
"È morto tra le lacrime dei genitori, dei padrini di battesimo e dei medici che gli erano accanto. È stato un momento molto duro». Padre Alfredo Tortorella, cappellano dell'ospedale Monaldi di Napoli, ha accompagnato la famiglia del piccolo fino all'ultimo respiro di Domenico. «Stamattina - racconta il cappellano al Sir - ero con la mamma del bambino dalle 7.45, al suo capezzale, perché nella notte mi era giunto il sentore che si fosse aggravato. Ho avvisato l'arcivescovo Battaglia, il quale ha procrastinato i suoi appuntamenti per venire. Nel giro di mezz'ora è arrivato dalla curia. Siamo rimasti lì tutto il tempo, fino a quando il bambino non è spirato, accanto alla madre. È entrato anche il papà ed è stato presente nel momento finale». Padre Tortorella sottolinea: «Una storia tragica, che ha sconvolto non solo la famiglia ma l'intero Paese. È una triste storia, una storia brutta». Quanto invece ai dubbi su un presunto accanimento terapeutico, il camilliano replica: «Io vivo all'interno del Monaldi tutti i giorni. Ho colto dall'esterno uno sfogo, sentenze di ogni tipo. Per chi sta dentro la prospettiva è diversa. C'è una legge del 2017 che regola questi aspetti e non si può fare eutanasia. Non si può parlare di accanimento terapeutico quando non c'è, perché non è etico né morale». Poi parla della mamma: «Patrizia è una donna molto forte. Ha ripetuto più volte: 'Voglio che mio figlio non sia dimenticato'. Stamattina, prima che arrivasse l'arcivescovo, le ho detto: 'Noi non ci dimenticheremo di Domenico, ma non ci dimenticheremo neanche di te, perché hai dato un esempio di forza, di fortezza e di maternità. Tu sei mamma al cento per cento'. Lei e suo marito non hanno mai avuto l'ardire di polemizzare. Sono stati sempre di una grande dignità, anche perché i medici che oggi vengono messi in discussione sono gli stessi che in precedenza l'avevano salvato». (Il Messaggero)

