Violoncello protagonista a Musica per la città

Dindo, solista e direttore, con I Solisti Aquilani

Violoncello protagonista del concerto di domani, oggi, venerdì 20 febbraio, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila, per la rassegna Musica per la città dei Solisti Aquilani. Solista e direttore sarà Enrico Dindo. In programma pagine di Mozart, Bruch e Haydn.
La serata sostituisce l’annunciata partecipazione del violinista Salvatore Accardo, impossibilitato a essere presente all’Aquila per una indisposizione influenzale.
Gli abbonamenti e i biglietti già acquistati restano validi per il nuovo programma. La direzione artistica è di Maurizio Cocciolito.
Haydn e Mozart, due grandi “viennesi”, anche se né l’uno né l’altro lo erano per nascita, sono i protagonisti del concerto con opere molto significative in cui i rimandi creano fili più o meno espliciti, spiega Carla Di Lena nelle note di sala. Unanimemente riconosciuta, ad esempio, l’influenza che la musica di Haydn ebbe per Mozart nella composizione di una sinfonia come la K 201 in la maggiore, la cui scrittura si differenzia nettamente dalle precedenti. Max Bruch, noto principalmente per il suo Concerto per violino e orchestra, scrisse per violoncello una breve composizione per questo strumento. Il titolo “Kol Nidrei” riporta il titolo di una preghiera ebraica, letteralmente “tutte le promesse” il cui significato è una dichiarazione di pentimento delle promesse non mantenute. Haydn compose il Concerto in do maggiore tra il 1761 e il 1765, risultava in un elenco redatto dal compositore ma era andato perduto. Il manoscritto fu ritrovato nel 1961 dal musicologo Oldrich Pulkert al Museo nazionale di Praga e nella stessa città venne eseguito per la prima volta l’anno successivo. Da quel momento è entrato regolarmente nel repertorio dei violoncellisti di tutto il mondo.
Figlio d’arte, Enrico Dindo inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il primo premio al concorso Rostropovich di Parigi.
Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta a esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo. Mstislav Rostropovich scrisse di lui: “è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.
Creatore e direttore stabile dell’orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, è docente della cattedra di violoncello al conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, alla Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia Varga di Sion.
Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia e dal gennaio 2022 è stato nominato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Dindo ha inciso per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.