L’Aquila e Provincia Concerto
20 Febbraio 2026, 07:07
Violoncello protagonista a Musica per la città
Dindo, solista e direttore, con I Solisti Aquilani
U.S. Solisti Aquilani
Violoncello protagonista del concerto di domani, oggi, venerdì 20 febbraio, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila, per la rassegna Musica per la città dei Solisti Aquilani. Solista e direttore sarà Enrico Dindo. In programma pagine di Mozart, Bruch e Haydn.
La serata sostituisce l’annunciata partecipazione del violinista Salvatore Accardo, impossibilitato a essere presente all’Aquila per una indisposizione influenzale.
Gli abbonamenti e i biglietti già acquistati restano validi per il nuovo programma. La direzione artistica è di Maurizio Cocciolito.
Haydn e Mozart, due grandi “viennesi”, anche se né l’uno né l’altro lo erano per nascita, sono i protagonisti del concerto con opere molto significative in cui i rimandi creano fili più o meno espliciti, spiega Carla Di Lena nelle note di sala. Unanimemente riconosciuta, ad esempio, l’influenza che la musica di Haydn ebbe per Mozart nella composizione di una sinfonia come la K 201 in la maggiore, la cui scrittura si differenzia nettamente dalle precedenti. Max Bruch, noto principalmente per il suo Concerto per violino e orchestra, scrisse per violoncello una breve composizione per questo strumento. Il titolo “Kol Nidrei” riporta il titolo di una preghiera ebraica, letteralmente “tutte le promesse” il cui significato è una dichiarazione di pentimento delle promesse non mantenute. Haydn compose il Concerto in do maggiore tra il 1761 e il 1765, risultava in un elenco redatto dal compositore ma era andato perduto. Il manoscritto fu ritrovato nel 1961 dal musicologo Oldrich Pulkert al Museo nazionale di Praga e nella stessa città venne eseguito per la prima volta l’anno successivo. Da quel momento è entrato regolarmente nel repertorio dei violoncellisti di tutto il mondo.
Figlio d’arte, Enrico Dindo inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il primo premio al concorso Rostropovich di Parigi.
Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta a esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo. Mstislav Rostropovich scrisse di lui: “è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.
Creatore e direttore stabile dell’orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, è docente della cattedra di violoncello al conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, alla Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia Varga di Sion.
Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia e dal gennaio 2022 è stato nominato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Dindo ha inciso per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

