Il lunedì del direttore

Scanno: scuola dell’infanzia statale o paritaria

Per quella statale le iscrizioni entro il 14 Febbraio 

La Giunta comunale di Scanno, con la delibera del 27 Gennaio 2026, ha inteso “proseguire nella gestione diretta della Scuola dell’Infanzia Paritaria “Buon Pastore” di Scanno, subentrando mediante atto di acquisizione a titolo gratuito dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice – Salesiane di Don Bosco di Roma”, a seguito del comunicato ufficiale del ritiro della Comunità religiosa dalla gestione della scuola al termine dell’anno scolastico 2025/2026. 
Spetta ora al Consiglio Comunale decidere se mantenere la Scuola dell’Infanzia paritaria o chiedere l’istituzione di una scuola statale.
La scuola statale è gratuita, mentre una scuola privata, laica o confessionale che sia, richiede il pagamento di rette. È utile sapere che anche lo Stato contribuisce al sistema paritario. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce, infatti, le scuole paritarie come “parte integrante del sistema pubblico di istruzione”, erogando contributi che aiutano gli istituti a contenere i costi e, di conseguenza, a proporre rette accessibili per le famiglie. Chiede solo il rispetto delle Ordinanze Ministeriali. 
La Scuola dell’Infanzia è il primo gradino del percorso di istruzione, ha durata triennale, non è obbligatoria ed è aperta a tutte le bambine e i bambini di età compresa fra i tre e i cinque anni.
Possono iscriversi i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento o, su richiesta delle famiglie, entro il 30 aprile dell'anno successivo. 
Per l’anno scolastico 2026-27 l’iscrizione in carte semplice scade il prossimo 14 Febbraio alle ore 20,00. La richiesta. va consegnata alla segreteria della scuola di riferimento.
C’erano una volta a Scanno una Scuola Media Autonoma, poi un’Istituto Comprensivo Valle del Sagittario. Per fermare questa discesa si chiese al Comune e al Parroco di pensare all’istituzione dell’Asilo statale. La risposta fu che l’asilo, che allora aveva circa 100 alunni, era un’istituzione religiosa e che tale doveva restare.
Personalmente sono per una scuola statale, perché oltre alle agevolazioni economiche, dà la possibilità di costituire un polo scolastico unico, che integra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con una visione pedagogica dai 3 ai 14 anni, che elimina le fratture tra i diversi gradi di istruzione (3-14 anni), garantendo un approccio metodologico coerente e una transizione “più dolce” per i bambini. Con un Piano Educativo mirato si evitano frammentazioni e ripetizioni eccessive nei programmi durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola. Un unico polo, inoltre, semplifica il dialogo tra scuola e famiglia, costruendo una comunità educante solida e continua nel tempo. 
Se il Consiglio comunale opta per la Scuola dell’Infanzia Statale occorre pensare a un edificio scolastico unico di spazi e risorse, perché l’uso comune di laboratori, biblioteche e strutture sportive favorisce lo scambio tra gruppi di età diverse. 
Con la metodologia del “Mutuo insegnamento” la scuola diventa un laboratorio attivo lungo i tre gradi dell’Istruzione.
Durante l’amministrazione di Pietro Spacone, si parlò di costruzione di un Istituto comprensivo e la mia proposta fu di costruirlo negli spazi adiacenti all’Aia Sant’Angelo, tra il verde dei pini, immaginando una scuola, come mi era successo a Rozzano (MI), dove gli alunni uscissero liberamente dall’aula per fare gli esercizi in gruppo o ripassare le lezioni all’aperto. A Primavera io stesso tenevo le lezioni fuori l’aula, tra i primi fiori e l’aria “frizzantina”.
È questa la scuola che vorrei per i miei giovani compaesani di Scanno e Villalago.
A Scanno sono stato un insegnante che usciva spesso con gli alunni dall’aula, portandoli ad assistere a tutte le tradizioni che si svolgevano di mattina e perfino ad uno dei tre colli dove si innalzavano le “Glorie”.
Il Consiglio Comunale valuti soprattutto l’aspetto pedagogico, per una scuola che sceglie il presente per andare insieme nel futuro.