SFACCETTATURE DI COCULLO

Confraternita del SS. Nome di Dio [1]

Nel 1606[2] il Superiore dei Domenicani delegò al suo Vicario la facoltà di riconoscere e istituire la Confraternita cocullese del SS.mo Nome di Dio allegando al suo decreto la Bolla del Pontefice vivente nel 1604,  che  era  Clemente  VIII – Ippolito Aldobrandini che regnò dal 1592 al 1605  -. Nel 1605 salì al trono pontificio Paolo V – Camillo Borghese, papa dal 1605 al 1621 -: costui si rivolse ai Confratelli di Cocullo e confermò la Bolla di Clemente VIII, applicando però regole più rigide (controllo vescovile) stabilite da Paolo V (fino al Concordato ogni papa aveva la facoltà di revocare i riconoscimenti e le concessioni decretati dai predecessori; invece, dopo, le Confraternite non sono state più soggette a trasformazioni). Fa testo lo scritto di Ludovico Ystella, del quale riporto in traduzione la parte essenziale, dopo quella precedentemente inviata ai Confratelli da Paolo Isareius nel 1596: la pergamena, con cui fu aggregata la Confraternita cocullese all’Arciconfraternita della Beata Vergine della Minerva, nel testo non si allontana molto dall’altra, salvo che il decreto della seconda sarà provocato dalla supplica di Taddeo Tirabassi che chiedeva l’aggregazione alla Arciconfraternita e la concessione delle indulgenze da parte del vescovo Ascanio Colonna. Ad essa farà seguito quella firmata da Ludovico Ystella.
 
Riporto qui di seguito in ordine cronologico le due pergamene:
 
1-    Il 13 marzo 1596, con un documento emanato dal convento romano di Santa Maria sopra Minerva e firmato dal Procuratore e Vicario generale dell’Ordine dei Predicatori Padre Paolo Isareio, nella chiesa parrocchiale di Cocullo dedicata a San Nicola era stata autorizzata la fondazione della Confraternita del “SS.mo Nome di Dio”: 
SIT NOMEN DOMINI BENEDICTUM IN SAECULA – AMEN
1- NOS F PAULUS ISAREIUS MIRANDULANUS sacrae Theologiae Magister, procurator et Vicarius generalis totius Ordinis Praedicatorum, Omnibus praesentes litteras inspecturis salutem in Domino
2- sempiternam…
 
10- …Quam Summos Pontifices Pium IIII – Pium V et GREGORIUM XIII confirmasse et multis gratijs priuilegijs ac indulgentijs dotasse constat et DEI 
11- gratia multo cum fructu multis in locis Christiani orbis fuisse receptam. Hoc animo et pia intentione ut veri filii, et paternae gloriae aemulatores vos dilectissimi, et deuotissimi Christifide
12- les Terrae COCULLI Valuen’ Dioces’ pie considerantes et ad habendam augendamque gloriosissimi NOMINIS DEI reuerentiam.  Confraternitatem eiusdem sanctissimi Nominis Dei
13- in Ecclesia S. NICOLAI dictae Terrae per mediam praedicationem R P F SIXTI a Colle Coruino Ordinis Praedicatorum instituistis et ordinastis eiusque altare: et Cappellam fundastis et erexi
14- stis : Cupientes autem institutionem ordinationem et fundationem huiusmodi a nobis recipi et approbari nostrisque patentibus litteris confirmari instantissime petiuistis per interpositam personam
15- MATTHAEI ROGERII de dicta Terra. Ut dictam vestram Confraternitatem recipientes, eam admittere approbare et confirmare dignaremur cum gratijs et fauoribus opportunis…
 
27- …In nomine patris et filij et spiritus sancti
28-  Amen. Quibuscumque in contrarium facientibus non obstantibus IN QUORUM fidem his patentibus litteris officij nostri sigillo munitis manu propria subscripsimus gra
29- tis ubique et semper. Dat. Romae in conuentu nostro S. MARIAE supra Mineruam die XIII mensis Martij anno Domini MDXCVI. 
                                                                       Frater Paulus, qui supra manu propria
 
Sunto
Con il documento SIA BENEDETTO IL NOME DI DIO NEI SECOLI, emanato dal convento romano di Santa Maria della Minerva il 13 marzo 1596, il Procuratore e Vicario generale dell’Ordine dei Predicatori Padre Paolo Isareio, dopo aver decantato l’amore di Dio e per Dio anche attraverso la predicazione dei patriarchi e l’opera dei suoi colleghi che “hanno eretto altari al grandissimo Nome di Dio” con l’approvazione di Pio IV, Pio V e Gregorio XIII, afferma che i Cocullesi – in virtù della predicazione di Padre Sisto da Collecorvino – hanno istituito la Confraternita (con relativi altare e cappella) del SS.mo Nome di Dio nella chiesa di San Nicola (v. ai righi 12/13) chiedendo che l’istituzione venga riconosciuta dall’autorità ecclesiastica. La qual cosa, appunto, fa il Vicario Padre Isareio con questa bolla.

2-    IHS-NOIFLUDOVICO YSTELLA
Valentino Professore di Sacra Teologia e Vicario Generale di tutto l’Ordine dei Predicatori [augura] Salute Eterna in Dio a Tutti coloro che leggeranno il presente decreto...
Istituiamo
con il presente nostro decreto la Confraternita del SS.mo Nome di Dio nella Chiesa di S. Nicola del paese di Cocullo (Diocesi di Valva e Sulmona)
concediamo
misericordiosamente e similmente l’Indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati a tutti i fedeli di ambo i sessi i quali entrano a far parte di detta Confraternita, fin dal primo giorno, se, veramente pentiti e confessati, abbiano ricevuto il Santissimo Sacramento dell’Eucarestia, e tanto a quelli da iscrivere di volta in volta, quanto ai Confratelli ed alle Consorelle iscritti a detta Confraternita, anche essi veramente pentiti e confessati e ristorati dalla santa Comunione…
“Nel Nome di Cristo, così sia – [auguriamo] eterna salute nel Signore ai diletti Confratelli della Confraternita del SS.mo Corpo di Cristo del Paese di Cocullo, Diocesi di Valva e Sulmona, [Confraternita] eretta nella chiesa di S. Nicola dello stesso Paese per Autorità Apostolica o ordinaria. Noi, che secondo l’ufficio della nostra funzione, dobbiamo curare la salvezza dei fedeli e il progresso dello spirito e della religione, uniamo e associamo volentieri alla nostra Confraternita altre Confraternite dello stesso tipo e a loro così riunite impartiamo indulgenze, facoltà e altre grazie spirituali, grazie e indulti conformemente alla facoltà dataci dai sommi Pontefici. Per la qual cosa, poiché il Magnifico Signor Taddeo Tirabassi, Procuratore della eretta [Confraternita], ha chiesto zelantemente l’unione in parola e la concessione delle indulgenze, Noi… Dato a Roma presso S. il sigillo del Pescatore [pontificio], nel giorno 7 di Dicembre 1604, Anno 13° del Nostro Pontificato. In testimonianza di ciò abbiamo ordinato di fare questo Decreto… 1607 Ludovico Ystella”.
Dunque l’influenza dei Domenicani, sempre fedeli alla Madonna, fece istituire anche la “Confraternita del SS.mo Nome di Dio” nella chiesa cocullese di San Nicola.
Nella foto la pergamena LUDOVICO YSTELLA

Note
[1] Ritengo che le denominazioni “Nome di Dio”, “Corpo di Cristo”, “SS. Sacramento” indichino la stessa Confraternita sia prima che dopo il terremoto del 1915.
[2] A sedici anni dalla alienazione della contea alla sorella del papa e mentre ancora l’ex padrona, Donna Costanza, aveva deciso di rinchiudersi a Napoli in un convento di suore di clausura. Si tenga però presente che Suor Costanza era contessa e perciò, per sbrigare gli affari ereditari, poteva muoversi liberamente.