Scanno Cronaca
8 Novembre 2026, 00:02
Al passo dei pastori per capire e vivere il territorio
Redazione
Oggi, 8 novembre, ultimo incontro dell'intenso ciclo di quattro giornate del convegno intitolato «Al passo dei pastori – Capire e vivere il territorio. E se la pastorizia fosse già nel futuro?». Promosso dal GAL Abruzzo Italico Alto Sangro e ospitato nella cornice dell'Hotel Miramonti di Scanno, l'evento ha riunito a partire dal 5 novembre scorso un qualificato parterre di esperti ambientalisti, istituzioni e operatori del settore. Al centro del dibattito, il ruolo cruciale di un'attività che continua a reggere l'economia, l'ambiente e la tenuta sociale delle comunità locali, in particolare tra Abruzzo e Molise.
Il confronto ha evidenziato come difendere questo patrimonio non possa ridursi a un mero esercizio di conservazione della memoria. La sfida vera è creare opportunità concrete affinché la pastorizia continui a generare lavoro e sviluppo. Per farlo, emerge con forza la necessità di superare la frammentazione della produzione ovina e di rafforzare le filiere.Tuttavia, gli operatori denunciano ostacoli non secondari, legati soprattutto a rapporti complessi con gli apparati amministrativi e sanitari che faticano a recepire le specificità delle diverse realtà allevatoriali.
In un'epoca segnata dall'instabilità climatica, i sistemi pastorali tradizionali, fondati sulla mobilità degli animali e sull'uso flessibile delle risorse naturali, tornano a rappresentare un modello prezioso da studiare e aggiornare, senza tuttavia snaturarne l'essenza.
A rendere il quadro più urgente è anche la trasformazione della figura del pastore. Oggi non si tratta più solo di allevare: la professione richiede competenze trasversali che spaziano dalla trasformazione dei prodotti alla commercializzazione, passando per una complessa gestione burocratica. Un carico di lavoro gravoso che rende indispensabile riorganizzare i servizi e favorire nuove forme di collaborazione a livello locale.
Dalla transumanza alla tutela della biodiversità, passando per il protagonismo femminile e il ricambio generazionale, il convegno di Scanno ha tracciato la rotta di un mondo tutt'altro che statico.
Camminare "al passo dei pastori" significa reimparare a rallentare per riacquistare una visione a lungo termine: il futuro della montagna, e dell'intero territorio, passa inevitabilmente dalla valorizzazione di chi la terra la sa custodire davvero.

