LFOUNDRY, 90 LAVORATRICI E LAVORATORI A RISCHIO: NON POSSIAMO ACCETTARE CHE VENT'ANNI DI LAVORO SI CONCLUDANO CON UNA COMUNICAZIONE BUROCRATICA

Il Circolo di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra di Avezzano esprime piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori somministrati della LFoundry che, dopo aver contribuito per anni, in alcuni casi per oltre vent'anni, all'attività produttiva dello stabilimento, rischiano di vedere definitivamente compromesso il proprio futuro occupazionale a partire dal prossimo gennaio.
Questa vicenda rappresenta una delle manifestazioni più evidenti delle contraddizioni e delle ingiustizie che caratterizzano il nostro mercato del lavoro. Persone che hanno svolto per decenni le stesse mansioni dei colleghi assunti direttamente, condividendone turni, responsabilità e sacrifici, sono rimaste formalmente dipendenti da agenzie di somministrazione, senza acquisire quella stabilità sostanziale che la continuità del loro lavoro avrebbe dovuto garantire.
È la rappresentazione di una precarietà diventata strutturale, di una flessibilità che si trasforma in sfruttamento, fino ad assumere, sul piano sociale, i contorni di una sorta di moderno caporalato. Non parliamo di una qualificazione giuridica, ma di una logica che considera le persone una risorsa da utilizzare finché necessaria e della quale potersi liberare quando mutano le esigenze produttive.
La somministrazione di lavoro, concepita come strumento di flessibilità organizzativa, non può trasformarsi in una condizione permanente di subordinazione e debolezza contrattuale. Dopo vent'anni trascorsi nello stesso stabilimento, è difficile continuare a considerare temporaneo un fabbisogno lavorativo che ha accompagnato per così tanto tempo l'attività dell'impresa.
La vicenda assume contorni ancora più contraddittori alla luce degli investimenti annunciati per il rilancio produttivo della LFoundry. Non è accettabile immaginare il futuro di uno stabilimento industriale prescindendo dalle persone che, con il proprio lavoro e le proprie competenze, hanno contribuito a costruirne la storia.
Comprendiamo e rispettiamo anche l'amarezza espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori nei confronti della politica e delle organizzazioni sindacali. Quando novanta persone arrivano a sentirsi invisibili, tutte le istituzioni e le rappresentanze sociali hanno il dovere di interrogarsi sulla propria capacità di ascolto e di intervento.
Riteniamo che tutte e tutti dobbiamo sentirci impegnati per scongiurare questo epilogo. Chiediamo che la Regione Abruzzo, il Governo, attraverso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le istituzioni locali, l'azienda e le organizzazioni sindacali assumano un'iniziativa urgente e concreta, individuando soluzioni che consentano la prosecuzione dell'attività lavorativa, a partire dalla possibilità di assunzione diretta e dalla valorizzazione delle professionalità maturate.
Occorre inoltre garantire che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore venga lasciato senza adeguate tutele economiche e occupazionali durante questa fase.
La difesa del lavoro non può limitarsi alla salvaguardia dei siti produttivi o alla valutazione dei piani industriali. Deve riguardare innanzitutto le persone, la loro dignità, il diritto a programmare la propria esistenza e a non vedere cancellati decenni di impegno professionale.
Una comunità non può considerare normale che novanta famiglie si ritrovino improvvisamente nell'incertezza dopo aver contribuito per vent'anni alla ricchezza del territorio.
Come Circolo di Sinistra Italiana – AVS Avezzano siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e disponibili a sostenere ogni iniziativa utile alla difesa della loro occupazione.
Ricordiamo che nel programma politico nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, il contratto a tempo indeterminato è previsto come forma ordinaria di assunzione al fine di ridurre drasticamente le tipologie contrattuali precarie. Naturalmente prevedere una cosa non basta: dobbiamo impegnarci per contrastare l'abuso dei contratti a termine, della somministrazione e delle altre forme di lavoro temporaneo. Dobbiamo impegnarci perché nessuno resti solo. 
La vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della LFoundry riguarda l'intera comunità marsicana, perché il modo in cui vengono trattate queste novanta persone racconta quale valore siamo disposti a riconoscere al lavoro e alla dignità di chi lavora.

Rosalia Tangredi - Segretaria Circolo Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Avezzano