Valle del Sagittario Editoriali
5 Gennaio 2026, 06:54
Il lunedì del direttore
Un “Circuito dei Luoghi dell'Anima” per un turismo culturale nella Valle del Sagittario
Roberto Grossi
C’è un osservatorio della Valle del Sagittario, composto dai rappresentanti dei comuni (esclusa Introdacqua) che fanno parte di questo territorio, con lo scopo, com’è scritto nel documento, «di valorizzare la diversità e la ricchezza della Valle in maniera integrata e non frammentata, offrendo supporto documentale, scientifico, culturale, e promuovendo un approccio che unisca tutti gli attori del territorio». Inoltre, “attraverso la raccolta e l'analisi dei dati il gruppo dovrebbe fornire gli elementi per agire e per supportare con dati reali le richieste di interventi e/o di finanziamenti agli enti preposti”.
Il documento di presentazione dell’osservatorio porta la data del 30 Dicembre 2023.
Non conosco il cammino di “raccolta e analisi dei dati”, né tanto meno le tappe. Mi auguro che non si sia interrotto.
Attualmente il territorio è al centro della nuova Strategia Territoriale "Alto Sangro - Valle del Sagittario", che mette a disposizione circa 7,5 milioni di euro (fondi FESR e FSE+) per il rilancio dell'area con l’obiettivo di supporto alle micro e piccole imprese locali; di contribuzione sotto forma di fondo perduto (fino all'80%) per l'avvio di nuove attività o il potenziamento di quelle esistenti.
La mia “vision” è per un turismo culturale nella Valle del Sagittario. Spesso i turisti si fermano all'aspetto naturalistico (i laghi, le gole), ma la Valle custodisce una stratificazione storica che va dall'epoca italica fino ai “cenacoli intellettuali” del primo Novecento.
La “mission” non deve essere solo "contemplativa” (guardare il lago del cuore, un monumento, un eremo), ma esperienziale e narrativa.
La Valle ha ispirato artisti e letterati di fama internazionale e sulla loro esperienza è possibile creare “Il Circuito dei Luoghi dell'Anima” da Cocullo a Scanno, non trascurando “L’Antropologia del Quotidiano” (Tradizioni Vive), perché la cultura della Valle non è fatta solo di pietre, ma anche di mani, di riti e spiritualità.
La Valle del Sagittario è un insieme di storie, immagini e saperi che meritano di essere “risvegliati” per una “Galleria Narrativa”.
Per fare questo occorre rafforzare il legame tra le diverse comunità (Anversa, Villalago, Scanno, Cocullo, Bugnara), perché la Regione Abruzzo e il Ministero della Cultura (tramite i fondi PNRR ancora in fase di monitoraggio e i nuovi cicli FESR) non finanziano più il "singolo evento", ma premiano la capacità di fare rete e la continuità.
Come giornale lo diciamo da 36 anni con la rivista cartacea e da venti con questo on line.

